VINTERSORG – Solens Rötter

Pubblicato il 29/05/2007 da
voto
8.0
  • Band: VINTERSORG
  • Durata: 00:52:59
  • Disponibile dal: 30/04/2007
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Vintersorg, capitolo sei. La saga del grande cantore nordico si impreziosisce di un nuovo episodio; lo scorrere del suo fiume musicale trova inaspettate anse sul cammino, ripiegamenti del terreno che, probabilmente, hanno fatto tornare al passato la mente di mastro Andreas Hedlund. Infatti, dopo il regolare e cosmico invadere territori prog, con gli ultimi due-tre lavori, il genietto svedese, forse abbacinato dall’esperienza acustica di casa Borknagar oppure stimolato dal mezzo passo falso chiamato Cronian, ha partorito un “Solens Rötter” decisamente più orientato verso il folk-metal degli esordi. Segnali abbastanza evidenti di questo ‘back to the roots’ sono il titolo (tradotto vuol dire ‘Le Origini Del Sole’), la cover araldica e glaciale, il recupero del vecchio logo e, soprattutto, il ritorno dei testi interamente scritti in svedese; ovviamente, se ciò non bastasse, ci sono i pezzi: come dice lo stesso musicista, non si tratta di un “Till Fjälls” parte seconda, bensì di un rimescolamento generale di sonorità ed ispirazioni, un riavvicinamento alla Natura terrena, un tornare a guardare indietro senza però dimenticare di progredire in avanti. Lo screaming viking e le innumerevoli tonalità vocali di Vintersorg si intersecano alla grande, bilanciando alla perfezione strutture di brani basati sulla fluidità e sull’armonia del loro evolversi: molteplici strati di arrangiamenti permettono alle canzoni di ricevere decine di ascolti appassionati senza che il gusto di scoprire nuove melodie scemi troppo presto; i riff sono sempre vari e di una bellezza rara, sostenuti dalle ottime dinamiche della sezione ritmica, stavolta affidata ai due session live di Mr. V, Johan Lindgren e Benny Hägglund. La vera forza trainante di “Solens Rötter” è comunque la sua magica epicità: ogni brano ivi presente trasuda paesaggi nordici a profusione, sia nei momenti più delicati (la commovente “Strålar”), sia nelle sezioni più aggressive (“Att Bygga En Ruin”) che nei chorus più orecchiabili (“Från Materia Till Ande”). E’ la prima parte dell’album che impersona meglio lo spirito vintersorghiano di questa release, in quanto la varietà, la poesia e la bellezza di “Spirar Och Gror”, “Naturens Mystär” e “Döpt I En Jökelsjö 3” lasciano a tratti sbalorditi. Dopo i Solefald, dunque, un altro grande esponente dell’avant-black di classe (o come preferite chiamarlo), torna a riscoprire l’essenza primordiale del proprio spirito, cresciuta in profondità per le esperienze accumulate. Il Devin Townsend dei fiordi ancora una volta riesce a stupire; ne prendiamo atto e portiamo a casa un altro piccolo gioiello tempestato di ghiaccio.

TRACKLIST

  1. Döpt I En Jökelsjö 3
  2. Perfektionisten
  3. Spirar Och Gror
  4. Kosmosaik
  5. Idétemplet
  6. Naturens Mystär
  7. Att Bygga En Ruin
  8. Strålar
  9. Från Materia Till Ande
  10. Vad Aftonvindens Andning Viskar
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