VINTERSORG – Visions From The Spiral Generator

Pubblicato il 22/08/2002 da
voto
8.0
  • Band: VINTERSORG
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Arriva un momento in cui il talento di un artista non può più essere oltremodo sottovalutato o guardato con sufficienza. “Visions From The Spiral Generator” è una nuova pietra miliare, il disco della svolta definitiva, il tanto agognato passaggio ad una nuova dimensione artistica che del primo Vintersorg, quello del leggendario mini “Hedniskhjärtad”, non conserva pressoché nulla se non quel feeling prettamente nordico e quell’approccio emotivo, maestoso e talvolta intriso di una malinconia millenaria che avevamo apprezzato agli albori di questa avventura artistica. Già dal precedente “Cosmic Genesis” era possibile teorizzare un’evoluzione simile a quanto la coppia Vintersorg/Mattias Marklund è riuscita a produrre in questo nuovo capitolo della loro fortunata saga; ma è altrettanto fuori discussione che il risultato ottenuto vada aldilà di qualsiasi previsione, premendo insistentemente per spostare l’asse stilistico dei nostri dai territori estremi dei fasti pagan/folk black metal, verso una nuova stagione sotto il nome del progressive rock/metal (come non riconoscere le tante citazioni da EL&P, Genesis, Yes e non ultimi Jetro Tull?) e del technical metal figlio di Watchtower, Control Denied e Spiral Architect, ed in secondo luogo per elevare Vintersorg e la sua band al di sopra di qualsiasi altra formazione attualmente confinata in un certo tipo di stereotipi in cui sono gli elementi folk ed etnici a farla da padrone. Descrivervi dettagliatamente le nove tracce che compongono “Visions From The Spiral Generator” è quanto di più improbabile possa tentare di fare anche il più bravo dei relatori; mi limiterò quindi a citarvi degli episodi sommari ma assai rappresentativi, tra cui: la stupenda “Star-guarded Constellation” in cui Vintersorg, oltre a sfoderare una prova vocale da brivido, si lancia nella sua rilettura più appassionata del progressive/space-rock, così come dimostrano le linee di synth che accompagnano il coro del ritornello; l’opener “Quotation”/”Vem Styr Symmetrin?”, dove il tecnicissimo riffing della coppia chitarristica riesce ad integrarsi alla perfezione con le atmosfere folk dettate dai sintetizzatori e dalle chitarre acustiche; “E.S.P. Mirage”, “Spegelsfären”, “A Metaphisical Drama”, in assoluto i migliori esempi del crossover tra le varie influenze stilistiche che nutrono il songwriting dei nostri; fino ad arrivare alla conclusiva “Trance Lorator”, unico vero e fugace appiglio alle sonorità d’un tempo. Graziati inoltre da una prova da urlo di una sezione ritmica a dir poco superba, composta nientemeno che da Steve Di Giorgio (recentemente in Control Denied, Dragonlord e Testament) e Asgeir Mickelson (Spiral Architect e Borknagar), Vintersorg e Mattia Marklund riescono a firmare un capolavoro assoluto, che già da ora mi sento di collocare tra le migliori uscite targate 2002; nonostante si tratti di una release destinata probabilmente ad un pubblico più raffinato ed ‘adulto’, mi auguro che anche i vecchi sostenitori dell’artista svedese e delle sue precedenti incarnazioni riescano ad apprezzare una vera e propria pietra miliare per gli anni a venire come questo “Visions From The Spiral Generator”. Ignorandolo, firmereste la vostra condanna.

TRACKLIST

  1. Quotation
  2. Vem Styr Symmetrin?
  3. A Metaphysical Drama
  4. Universums Dunkla Alfabet
  5. E.S.P. Mirage
  6. Spegelfären
  7. The Explorer
  8. A Star-Guarded Coronation
  9. Trance Locator
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