7.5
- Band: VIOLATOR
- Durata: 00:37:11
- Disponibile dal: 22/07/2008
- Etichetta:
- Earache
- Distributore: Self
Tutto il mondo è paese… e anche il Brasile ci sforna il suo bravo gruppo formato da ragazzini che suonano old school thrash esattamente come una ventina di anni fa. Già vediamo quelli pronti a dire: “Che noia, un altro disco thrash!”. Oppure quelli pronti a storcere il naso alla notizia che si tratta dell’ennesima band che nulla aggiunge e nulla toglie al suddetto genere. Noi in primis, a essere onesti, non stavamo guardando troppo di buon occhio questi Violator, essenzialmente perchè – tra Evile, Gama Bomb e Bonded By Blood – la Earache Records negli ultimi tempi ci è parsa calcare un po’ troppo la mano su queste sonorità. Ma, alla fine, è sempre bene non lasciarsi confondere da ciò che accade attorno a una band e analizzare un disco solo ed esclusivamente per quello che è. Soprattutto in questo caso… perchè se l’album d’esordio dei Violator fosse uscito alcuni fa, in parecchi ora sarebbero là a gridare al miracolo. Perchè un mezzo miracolo c’è davvero: questi quattro ragazzi brasiliani, dopo aver incendiato per anni i palchi del loro paese, hanno tirato fuori un disco coi fiocchi pur aderendo in tutto e per tutto ai canoni del genere. Fondamentalmente, è tutto merito della straordinaria ispirazione che ha baciato i nostri in sede di songwriting: nell’album non c’è un singolo riff che non rimandi a Exodus, primi Slayer, Dark Angel, Kreator e Whiplash, ma, al tempo stesso, non c’è un singolo riff che non ci faccia entusiasmare e scapocciare come ai tempi d’oro di questo genere. Chi scrive è il primo a dirsi non del tutto entusiasta di questo presunto revival thrash, ma qui siamo davvero alle prese con un disco curato nei minimi dettagli e divertentissimo. Alzi la mano chi riesce a star fermo con un pezzo come “United For Thrash”! Ma non solo… “Destined To Die” è una meraviglia di cavalcata, “Ordered To Thrash” – già un anthem – è la perfetta summa del suono e del pensiero Violator (il testo consta di una sola parola: “thrash”!) e “After Nuclear Devastation” è la mazzata perfetta per concludere la tracklist e mandare tutti a letto a riprendersi. Fidatevi, se avete dato una chance ai compagni di etichetta dei Violator e se vi è rimasta fame di vero thrash, allora, a maggior ragione, dovete fare vostro “Chemical Assault”. Che il pogo abbia inizio.
