7.5
- Band: VIOLATOR
- Durata: 00:37:18
- Disponibile dal: 10/07/2013
- Etichetta:
- Kill Again Records
I Violator entrano nel secondo decennio di carriera e, come prevedibile, lo fanno rimanendo fedeli al sound adottato agli esordi. Inutile aspettarsi dal gruppo brasiliano sonorità più astratte ed informali: “thrash” è da sempre la parola d’ordine per entrare nel loro mondo e il nuovo “Scenarios Of Brutality” non costituisce affatto un’eccezione alla regola. Questo ultimo lavoro, giunto fra noi a circa tre anni di distanza dal precedente “Annihilation Process”, ci conferma come i Violator siano oggi una splendida realtà del panorama thrash metal, degni eredi della grande stagione dei tardi anni Ottanta, interpreti e autori sempre molto convincenti, alieni da qualunque atteggiamento condiscendente e ruffiano. “Scenarios…” è un’opera per veterani e/o veri amanti di questo specifico filone, perfetta colonna sonora per fugaci e travolgenti scorrerie nel pit e per accogliere il risveglio dei vostri istinti da mosher, con giusto quel pizzico di retrogusto amaro dovuto a testi impegnati e politicizzati, che ricordano Kreator e Sepultura d’annata. Non a caso, il disco è perfettamente godibile anche e soprattutto per coloro che in questo genere sono soliti guardare più al passato che al presente: sulle sue graffianti note si può tornare al tempo che fu, a dischi ed atmosfere perdute che non ritornano. I Violator non hanno granchè a che spartire con formazioni loro coetanee come Gama Bomb o Evile: il loro stile è molto più concreto e violento, più dinamico e, tutto sommato, ben più genuino. Dopo tutto, la cosiddetta concorrenza dà spesso l’idea di sforzarsi troppo, sia quando si tratta di risultare rètro, sia quando prova a uscire un po’ dal seminato, finendo qua e là per apparire artificiosa come una macchietta; i Violator, al contrario, sembrano effetivamente nati per suonare questo genere. Certo, anche qui si scorgono delle citazioni un po’ ingombranti e rispetto al piccolo masterpiece “Chemical Assault” si segnala un piccolo passo indietro in termini di incisività complessiva della tracklist, ma, a conti fatti, il quartetto pare sempre godere di grande ispirazione, oltre a vantare una notevole bravura nel costruire brani contagiosi, ricchi di stop’n’go immediatamente efficaci. In poche parole, se fra i vostri ascolti vecchie glorie come i Vio-lence, i Whiplash o i suddetti Kreator e (primi) Sepultura hanno sempre un loro posto, la musica del gruppo brasiliano non vi deluderà. A livello prettamente stilistico non vi è nulla da imparare da una realtà come i Violator, ma se si vuole capire come debba suonare un buon pezzo thrash, allora i dischi dei ragazzi sono sempre colmi di ottimi esempi.
