VIOLET GIBSON – American Circus

Pubblicato il 26/10/2012 da
voto
7.0
  • Band: VIOLET GIBSON
  • Durata: 00:49:10
  • Disponibile dal: 24/04/2012
  • Etichetta: (logic(il)logic)
  • Distributore: Andromeda

I più appassionati di storia tra di voi avranno già colto la citazione del nome di questa nuova band: Violet Gibson, la dublinese che aveva attentato alla vita del Duce il 7 aprile del ’26. Be’, i Nostri invece sono emiliani e per il loro primo shot sono in ritardo di una novantina d’anni. Se il titolo “American Circus” può sembrare una parodica messinscena di quelli che sono i costumi stelle e strisce, i nostrani Violet Gibson sfoderano proprio quel tipo di sonorità, hard’n’heavy stampo USA, e stringono la mano ai liars e gli strumblers sotto il grosso tendone a stelle e strisce di cui parlano, unendosi al medesimo canto. I primi tre pezzi arrivano diretti al punto e sono assolutamente lodevoli: “Go Ahead” assolve bene il compito di aprire i tendoni del circo, proprio quello della title-track, da canticchiare al primo ascolto grazie a soluzioni ritmiche catchy e un chorus di presa immediata, mentre il terzo brano “Original Sinner” potrebbe essere preso per l’entrata in un ring. Un momento, forse l’hanno già fatto: l’ex campione dei pesi leggeri e di coppia della ICW (Italian Championship Wrestling) Sexy G ha scelto il brano come sua nuova canzone d’ingresso. E poi ballate strappalacrime (“She Feels Alive”) e di nuovo pezzi granitici come “Superstition”, la rivisitazione del brano wonderiano in chiave rissa-da-strada, “Game Of Sorrow” che ricorda i più moderni Hardcore Superstar, e via ancora con buoni brani in successione, fino ad arrivare alla conclusiva e trascinante “The Reason To Be God”, che chiude i tendoni del circo, lasciando però un biglietto gratuito per il prossimo ascolto. Sì, forse è proprio questa la carta che rende questo “American Circus” un disco assolutamente riuscito. L’ottima qualità generale delle canzoni permette all’ascoltatore di ritornare più volte indietro e di riascoltarsi l’intero disco da capo. Se tutte le band che suonassero questo genere fossero come i nostrani Violet Gibson allora oltre alla triade Pizza, Mafia, Mandolino ci sarebbe anche “Hard’n’heavy” a caratterizzare lo Stivale. Stavolta la Gibson non ha sbagliato mira. Ed è solo il primo colpo.

TRACKLIST

  1. Go Ahead
  2. American Circus
  3. Original Sinner
  4. She Feels Alive
  5. Superstition (Stevie Wonder Cover)
  6. In My Head
  7. Forget About the Rain
  8. Game of Sorrow
  9. I Wish I Could
  10. Parasite
  11. From the Moon to Your Feet
  12. Your Balls on Fire
  13. The Reason to Be God
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