VISCERA/// – 4. ⁠Assets For Psychedelic Warfare

Pubblicato il 21/07/2026 da
voto
8.0
  • Band: VISCERA///
  • Durata: 00:48:07
  • Disponibile dal: 24/07/2026
  • Etichetta:
  • Time To Kill Records

Virtuosi poliglotti della musica dura contemporanea, i Viscera/// rappresentano un ecosistema a parte anche all’interno dell’ampio, sterminato, alveo delle sonorità sperimentali in salsa metal.
Il quartetto cremonese, partito da lidi death/grind nell’ormai lontano 2000, ha mutato pelle più volte, approdando già in “2: As Zeitgeist Becomes Profusion of the I” a un’ibridazione tra metal estremo e sonorità atmosferiche ed eteree difficilmente paragonabile ad altre compagini, nazionali ed estere. Un lavoro di esplorazione, sperimentazione, ricombinazione di fattori frutto di ascolti onnivori e senza preclusioni, di innumerevoli collaborazioni con altre formazioni per split molto diversi tra loro, tracciando nuove vie sonore, oppure abbozzando semplicemente qualcosa di mai tentato prima. Una natura inquieta e camaleontica, che non ha sicuramente portato ad alcuna forma di ‘successo’ commerciale, mentre ha contribuito a consolidare e ampliare la fama di gruppo unico, che quando esce con un nuovo album avrà sicuramente qualcosa da dire, non solo per distillare qualche nota gradevole, buona giusto per occupare il tempo degli ascoltatori.

Ecco allora che “4: ⁠Assets for Psychedelic Warfare”, a nove anni dall’eccellente “3 | Release Yourself Through Desperate Rituals” e con in mezzo un EP, due split e due compilation per mettere in ordine il proprio passato, aggiunge un importante tassello alla discografia dei Viscera///.
Un disco che, anche stavolta, mostra una singolare disinvoltura nel muoversi tra death metal – sfumato di grind – di impronta carcassiana e un vasto spettro di sonorità rarefatte, melodiche, spesso toccanti, secondo linee già familiari, se si conosce il repertorio passato, in questo caso ampliate sia nel tempo loro concesso, sia nella loro centralità rispetto ad altri aspetti sonori. Come espresso dalla band stessa nelle note di presentazione, si poteva rintracciare qualche indizio su ciò che ascoltiamo oggi nella canzone “Spirit of ’86”, presente nell’EP “City Of Dope And Violence”.

La band fa il collegamento tra il brano in questione e il singolo “Radiant”, ma crediamo sia un aggancio utile a spiegare una fetta importante della tracklist, così impregnata di melodia, ariosità malinconiche tipiche dello shoegaze, con una mirabile alchimia capace di far esprimere i Viscera/// in composizioni lunghe, sfaccettate eppure estremamente dirette e orecchiabili. In senso stretto, per loro questa non è, lo ribadiamo, una novità assoluta, però stavolta siamo in presenza di qualcosa che vira con decisione verso una forma sonora vagamente serena, deviata a tratti in una dimensione più storta, cerebrale.
“4: ⁠Assets for Psychedelic Warfare” non rinuncia comunque a una considerevole dose di ardore e rabbia, presentando ancora qualche scampolo dell’estremismo che fu: “Agents Of Kali Yuga” viaggia veloce e perentoria su trame che odorano di death/grind anni ’90, filtrate di infiltrazioni noise rock, alternative rock e darkwave.
Influenze che prendono il sopravvento nella già citata “Radiant”, conducendoci a una canzone lineare, ritmata e disseminata di piccoli incisi e divagazioni, guidata da una voce fragile, denudata di inquietudine.
La complessità della scrittura non vive di strutture chissà quanto elaborate e di difficile comprensione, va al contrario nella direzione opposta: si nota forte cura per dinamiche presto assimilabili, sia quando si vira a partiture più urgenti e metalliche, sia quando ci si apre a suoni liquidi, ariosi e si gioca con una raffinata malinconia.

Per chi scrive l’episodio migliore è “The Messiah Complex”, che vede amalgamarsi l’approccio più estremo e quello più quieto, dando vita a un singolare incrocio tra situazioni death metal, la visionarietà del post-metal e un’atmosfera onirica stranamente vicina a quella dei Klimt 1918.
Nel far affiorare un sentire nostalgico, una specie di senso di rimpianto, contribuisce una produzione più vicina a quella di un disco alternative rock, che non a un suono grosso e minaccioso di estrazione metallica: scelta vincente, tra l’altro nient’affatto penalizzante neanche per le trame più serrate.
Il modo in cui i Viscera/// riescono a tenere tutto assieme, senza incertezze nel passare da assalti veementi al puro incanto, dalla brutalità a modi pensosi e riflessivi, rende “4: ⁠Assets For Psychedelic Warfare” un ascolto raro, difficilmente inquadrabile e proprio per questo motivo particolarmente appagante.
Per chi cerca un metal intelligente, sperimentale ma focalizzato sullo scrivere vere canzoni, catturare con la melodia e far viaggiare la mente, i Viscera/// si confermano uno di quei gruppi impossibili da ignorare. Altro centro pieno per loro.

 

TRACKLIST

  1. Wipe Out
  2. Agents Of Kali Yuga
  3. Radiant
  4. At The Buddhafield
  5. The Messiah Complex
  6. El Magico
  7. Autoberserk
  8. Radiant Edit (digital only)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.