VISION OF DISORDER – Razed To The Ground

Pubblicato il 15/12/2015 da
voto
7.0
  • Band: VISION OF DISORDER
  • Durata: 00.42.15
  • Disponibile dal: 13/11/2015
  • Etichetta:
  • Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

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Negli anni ’90 la scena di New York ha sperimentato con l’hardcore in diversi modi: assieme alle interpretazioni notevoli dei Madball sono nate le derive stilistiche di Biohazard, Type O Negative, Life Of Agony e Vision Of Disorder. In queste righe parliamo di questi ultimi: lasciando agli interessati il recupero/rispolvero di “Imprint” (il loro capitolo memorabile) vi basti sapere che la lunga pausa presa dal 2001 è stata interrotta dal buon ritorno “The Cursed Remain Cursed” del 2012, mentre nel 2015 arriva questo “Razed To The Ground”, secondo episodio sotto Candlelight Records. Le dieci tracce che compongono l’album restano ben ancorate al sound del loro capolavoro – considerata la diffidenza con cui furono accolte le deviazioni precedenti non può essere che un bene – ovvero un turbolento hardcore metallico movimentato dalla versatile ugola di Williams, frontman che sa unire l’intensità del metalcore alle melodie dolorose degli Alice In Chains (se qui vi suona un campanello ascoltate subito “Electric Sky”). L’opener “Heart of Darkness” setta gli standard per l’intera opera, che andrà successivamente a riformulare a più riprese un hardcore metallico intenso, movimentato e umorale, che flirta spesso e volentieri con gli elementi anticonvenzionali accumulati sotto l’ ‘alternative’: per capire cosa intendiamo catapultatevi a “Nightcrawler”, episodio piuttosto isolato che sembra unire Mudvayne, Hellyeah e Soundgarden e getta luce sulle possibilità di ampliare il terreno di gioco restando strettamente coerenti. Il singolo “Hours In Chaos” rappresenta adeguatamente il livello di aggressione dell’intera opera, con le chitarre affilate à la Deftones che si fanno largo indiavolate in quattro minuti ben confezionati. “Razed To The Ground” è anche leggermente superiore al suo predecessore, ma constatiamo ancora una volta come gli sperimentalismi e le formule si siano estremizzate nel corso degli anni, tanto da far apparire il sound dei VOD più lineare di quanto fosse in passato, facendo godere appieno queste dieci tracce solo a chi gira attorno ai 35 (se siete tra questi aggiungete pure un punto al voto finale e compratelo nell’amato formato fisico!). I VOD c’erano e ci sono, e anche se realisticamente hanno perso il treno per la notorietà questo album va a testimoniare il loro valore assoluto, piazzandosi tra le migliori uscite dell’anno per gli amanti del genere.

TRACKLIST

  1. Heart Of Darkness
  2. Hours In Chaos
  3. Electric Sky
  4. Razed To The Ground
  5. The Craving
  6. Cut My Teeth
  7. Red On The Walls
  8. Nightcrawler
  9. Severed Wing
  10. Amurdica: A Culture Of Violence
2 commenti
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