VITAL REMAINS – Icons Of Evil

Pubblicato il 25/04/2007 da
voto
6.0
  • Band: VITAL REMAINS
  • Durata: 01:07:14
  • Disponibile dal: 03/04/2007
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Avevamo lasciato i Vital Remains lo scorso anno, quando avevano pubblicato la raccolta “Horrors Of Hell”, dove si ripercorrevano le primissime tappe di una carriera che è realmente decollata solo dopo l’arrivo dietro il microfono di Glen Benton, leader maximo dei Deicide. Li ritroviamo ora con “Icons Of Evil”, sesto full length dei ragazzi, che esce a ben quattro anni di distanza dall’ultimo, splendido, “Dechristianize”. Da tempo guidati da Dave Suzuki, che oggi si occupa delle chitarre, del basso e della batteria, la band si ripresenta sfoggiando il suo personalissimo trademark che da anni li rende riconoscibili: il death metal del gruppo è infatti piuttosto articolato e le tracce raramente scendono sotto i sei minuti, ragion per cui il songwriting deve essere sempre all’altezza, altrimenti la noia può prendere decisamente il sopravvento. E, ahinoi, è proprio ciò che succede in alcuni episodi di questo album, talvolta monotoni e ripetitivi. Se la formula utilizzata è pressochè inattaccabile da un punto di vista qualitativo, è proprio il voler strafare il difetto dei nostri. Sta bene che la batteria sia lanciata a velocità pazzesche, spesso con dei blast beat devastanti; vanno benissimo anche gli assoli melodici, tanto che anche i Deicide dell’ultimo album hanno utilizzato questa formula; va bene anche la tecnica sopraffina dei singoli componenti e perfino il vocione di Benton fa la sua porca figura; però, tutto ciò ripetuto per dieci tracce e per un totale di più di sessantasette minuti diventa abbastanza tedioso. Mai come in questo caso si può additare un singolo episodio sia positivamente che negativamente: le conclusioni vanno tratte considerando il lavoro nella sua interezza. La produzione di un Erik Rutan sempre più bravo non basta a salvare un disco che, pur essendo il più coeso della band, manca di quei picchi di pura esaltazione che contraddistinguevano il già citato “Dechristianize”, il sottovalutato “Dawn Of The Apocalypse” e il folgorante esordio “Let Us Prey”. Battuta d’arresto per i Vital Remains, dopo sei album e quasi vent’anni di carriera prima o poi doveva pur succedere. Ovviamente nulla di preoccupante, Suzuki e soci sapranno senza dubbio rialzare la testa, sempre nel nome dell’anticristianesimo più sfrenato ed oltranzista.

TRACKLIST

  1. Where Is Your God Now
  2. Icons Of Evil
  3. Scorned
  4. Born To Rape The World
  5. Reborn The Upheaval Of Nihility
  6. Hammer Down The Nails
  7. Shrapnel Embedded Flesh
  8. 'Til Death
  9. In Infamy
  10. Disciples Of Hell
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