VIZA – Carnivalia

Pubblicato il 06/11/2012 da
voto
7.5
  • Band: VIZA
  • Durata: 39:30
  • Disponibile dal: 05/10/2012
  • Etichetta: Graviton Music Services
  • Distributore: Audioglobe

I più Szigetiani tra voi, soprattutto quelli che hanno bazzicato da quelle parti nel 2012, avranno già sentito parlare dei Viza. Stessa cosa per coloro che seguono il buon Tankian. Ed è proprio il leader dei SOAD ad avere dato la pubblicità più forte a questi Viza (“una delle band più interessanti che mi sia mai capitato di incontrare” ha più volte fatto sapere). Amicizia, fratellanza, o effettiva testimonianza del carattere della band non si sa con certezza. Quello che si sa è che i Viza sono effettivamente losangelini, anche se di origine greca e armena, e suonano quello che è un folk metal multietnico, con la compresenza di strumenti tipici del rock e del folk (duduk e oud tra gli altri). “Carnivalia” è il terzo full length dei sette di LA, inciso da Jared Gosselin (D12, Macy Gray) ai Frank Zappa’s UMRK Studios e sicuramente raggiunge la più forte animosità e la più forte mescolanza di generi finora sostenuta dalla band. Si potrebbe definire questo “Carnivalia” come un viaggio attraverso quelli che sono le rapsodie multiculturali dei Gogol Bordello, i riff e le urle alla SOAD, le melodie balcaniche alla Goran Bregović o Emir Kusturica, l’aggressività di un certo folk metal, un pizzico di psichedelia con influenze drammatiche e satiriche a livello lirico e d’immagine (il buon video della title-track ne è un esempio). Le liriche spaziano su tutto lo spettro dei comportamenti umani, dall’amore alla libertà, alla voglia di festa e alla riflessione e si amalgamano bene al baraccone di circensi e alla loro proposta musicale, quasi facendo diventare questo loro nuovo prodotto anche un multietnico commentario satirico sulla società. Chiamarlo folk metal è riduttivo; potremmo aggiungerci gypsy punk, musica etnica, rock, psichedelic ethnic music ( “Shall We Reign Dance?”), rock balcanico (“Everybody Wants Money!”) ma non raggiungeremmo comunque tutto lo spettro di quanto contenuto in “Carnivalia”. Definirli mix perfetto tra System Of A Down e Gogol Bordello, come è stato fatto, è forse troppo pretenzioso, ora come ora. La proposta è articolata, ricercata, divertente, folle al punto giusto, ma manca forse qualche vera hit, qualche ritornello assimilabile fin da subito, e che non si dimentica facilmente. E se i succitati SOAD, Gogol Bordello, Goran Bregović o Emir Kusturica hanno dalla loro questi cavalli di battaglia, forse sarà solo il tempo e i prossimi lavori che potranno confermare questi Viza allo status di cult-band. Le premesse ci sono tutte.

TRACKLIST

  1. Carnivalia
  2. A Magic Ladder
  3. Viktor’s Sister
  4. Hourglass
  5. Illumination
  6. Shall We Reign Dance?
  7. Everybody Wants Money!
  8. Sparring
  9. Things Are Awkward
  10. Tricky Tricky
  11. Poor Pete
  12. Meet Me At The Troubadour
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