4.5
- Band: VLAD IN TEARS
- Durata: 00:41:51
- Disponibile dal: //2006
- Etichetta:
- MKM Promotion
Allora, partiamo da questo assunto di base: siamo nel 2007, ormai escono decine di dischi al mese (ovviamente ci riferiamo solo al nostro genere preferito), per cui è sempre più difficile farsi notare. E qual è il primo elemento a cui il nostro orecchio, volenti o nolenti, fa attenzione? La produzione, ovviamente. I suoni. Quella cosa che sembra essere ignorata dalla maggior parte dei gruppi italiani, per i quali suonare sempre la solita musica sembra essere l’unica preoccupazione, invece che concentrarsi sulla qualità compositiva ma soprattutto sonora dei propri lavori. E lo stesso discorso ovviamente vale anche per i Vlad In Tears, che arrivano al debutto con “After The End” un lavoro che negli intenti (e praticamente solo lì) si ispira agli HIM, ai Sisters Of Mercy e ai The Cure. In realtà è più facile trovare l’influenza del nuovo corso del gothic finlandese (For My Pain e Charon in primis) specialmente nell’uso della voce di Kris (qui anche in veste di tastierista), stentorea e terribilmente fastidiosa. Qui è un’accozzaglia di pezzi senza capo né coda, privi di qualsiasi tipo di melodia minimamente memorizzabile, tanto da rendere praticamente impossibile la fruizione dell’album nella sua interezza. Non ci siamo ragazzi, non ci siamo proprio. Un disco utile per sapere cosa NON fare a livello di produzione.
