VOICES OF DESTINY – Crisis Cult

Pubblicato il 04/11/2014 da
voto
6.5
  • Band: VOICES OF DESTINY
  • Durata: 00:48:26
  • Disponibile dal: 24/10/2014
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Cominciamo dal music-mercato… I Voices Of Destiny, female fronted band che apprezzammo in occasione del secondo album “Power Dive”, segnalano l’ingresso al microfono della bionda Ada Fletchner, ex cantante dei superflui Coronatus. Al riguardo facciamo notare che tutto sommato le colpe dell’inutilità dei Coronatus non sembrano essere imputabili alla povera Ada, considerato il lavoro abbastanza buono che la cantante compie su quest’album; ma dobbiamo anche segnalare che, comunque, “Crisis Cult” rappresenta per il gruppo tedesco un piccolo passo indietro rispetto al già citato predecessore. Un passo indietro che non affossa i Voices Of Destiny, il voto finale rimane comunque ampiamente sufficiente, ma che comincia però a piantare il seme del famoso ‘ragionevole dubbio’ di giuridica memoria. Il problema qui sembra risiedere più nell’immobilismo stilistico mostrato che in veri e propri difetti formali: semplicemente, il symphonic metal di chiara matrice Epica viene riproposto con modalità e sonorità troppo simili al predecessore, cosa che provoca un effetto di ‘già sentito’ pericoloso per una band che già di suo troppo originale non è. Come accadeva quindi per l’album scorso, i modelli più vicini posso sempre essere gli Epica, con la differenza che la band di Mark Jansen lavora decisamente meglio sulle proprie peculiarità e riesce, ad ogni passo discografico, a reglarci qualche novità; dal canto loro i Voices Of Destiny non peccano sotto il profilo della perfezione formale, ma di sicuro non hanno quel quid che gli permette di andare oltre l’album bello ma di maniera. Ad onore del vero, qualche traccia riesce anche ad essere più che godibile, come ad esempio la catchy “21 Heroes” o la semi-suite “The Great Hunt”; entrambe colpiscono nel segno, la prima grazie a melodie più immediate e fresche e la seconda prendendosi il tempo necessario per sviluppare con maggior calma l’aspetto più barocco (e artisticamente valido) del songwriting dei Nostri. Dove invece riscontriamo maggiori problemi è sui passaggi dove ci aspetteremmo una maggior energia: ad esempio, l’opener “Wolfpack” non morde come dovrebbe, facendo partire l’album con il freno a mano tirato. L’alternanza tra pregi e difetti continua su tutto l’album… come abbiamo già detto, la voce della nuova arrivata Ada ci convince, ma altrettanto non fa il growl ad opera del tastierista Lukas Palme, che alle volte ci sembra un po’ fuori fuoco. Identico discorso si può fare per i ricchi arrangiamenti, che su alcuni passaggi sono curati, ben fatti e anche abbastanza originali (“To The Slaughter”, che grazie all’elettronica e alla chitarra gode di un clima minaccioso molto adatto), ma in altri (“Stormcrow”) non aggiungono quall’esplosività che vorremmo invece sentire, riducendosi a meri accompagnamenti delle statiche sezioni ritmiche. Alla fine, pur essendo un prodotto a grandi linee valido, non possiamo non considerare “Crisis Cult” come un lavoro riuscito solo a metà: quando si è così simili a dei modelli (Epica e Edenbridge nel nostro caso) bisognerebbe mirare a competere con quei nomi, cosa che per ora ai Voices Of Destiny non riesce per nulla. Speriamo che il prossimo album ci mostri qualche novità…

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Wolfpack
  3. The Easy Prey
  4. To The Slaughter
  5. 21 Heroes
  6. At The Edge
  7. Stormcrow
  8. Under Control
  9. The Great Hunt
  10. Your Creation
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