VOIDCEREMONY – At the Periphery of Human Realms

Pubblicato il 13/01/2022 da
voto
7.0
  • Band: VOIDCEREMONY
  • Durata: 00:09:36
  • Disponibile dal: 06/01/2022
  • Etichetta:
  • 20 Buck Spin

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Dopo il successo underground di “Entropic Reflections Continuum: Dimensional Unravel”, i VoidCeremony scelgono la via del demo rilasciato a sorpresa per mantenere viva l’attenzione sul loro nome e ufficializzare l’ingresso in line-up del virtuoso bassista Damon Good (special guest del succitato esordio del 2020) e del chitarrista Philippe Tougas, vero e proprio stakanovista dell’estremo il cui curriculum parla ormai da solo (Atramentus, Chthe’ilist, Funebrarum, ex Serocs, ex Zealotry, ecc.). Tre brani per dieci minuti scarsi di musica, di cui uno – “Interlude: Lamentations Incorporeal” – riducibile ad una breve parentesi strumentale che poco toglie e poco aggiunge al repertorio del gruppo, eppure la sensazione di appagamento al termine dell’ascolto è ancora una volta tangibile, con la mente che vola tanto all’epoca d’oro del death metal novantiano, quanto a ciò che il genere ha saputo produrre mirabilmente negli ultimi anni.
Per forza di cose, il primo confronto che viene spontaneo fare è quello con i coetanei Blood Incantation, influenze che i Nostri ricordano soprattutto nella cruda versione dell’EP “Interdimensional Extinction”, ma non occorre aspettare molto tempo per distinguere riferimenti più spiccati a Timeghoul, Morbid Angel, Atheist e ad altri nomi storici distintisi in carriera per l’enorme dose di ingegno e inventiva riversata nel songwriting, in un flusso che continua a fare dell’elasticità il suo punto di forza senza per questo scadere in inutili capricci prog. Al netto delle finezze dispensate e dell’evidente lavoro di ricerca alla base sia della lunga “Entropic Reflections Continuum”, sia della breve “Tenebrous Lucidity” (in parte celato da una produzione inevitabilmente più sporca rispetto al recente passato), i VoidCeremony continuano infatti a mantenere i piedi ancorati all’impatto e alla pesantezza tipici del death metal, confortando tutti coloro che da questo filone, anche quando è la tecnica a parlare, richiedono innanzitutto senso del riff e del pericolo. Nell’attesa di un ritorno più corposo e compiuto, “At the Periphery of Human Realms” è insomma quel che si dice una gradevolissima (e inaspettata) perla di acume e passione. Dategli un ascolto.

TRACKLIST

  1. Entropic Reflections Continuum
  2. Interlude: Lamentations Incorporeal
  3. Tenebrous Lucidity
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