VOL DE CONSCIENCE – One

Pubblicato il 09/06/2017 da
voto
7.0
  • Band: VOL DE CONSCIENCE
  • Durata: 00:44:00
  • Disponibile dal: 12/04/2016
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Quello che funziona in questo “One” è la sua appartenenza a una miriade di generi e sensazioni, e se è vero che qualche connotazione svetta sopra altre, il range di fruizione dei veneti è decisamente avantgarde e comunque non inquadrabile in un’unica parola. Il disco, autoprodotto, è di assimilazione complessa, tante sono le carte in ballo, e necessita di alcuni ascolti per essere quantomeno compreso, cosa che a nostro avviso gioca a favore di quest’opera nata come solo-project di Paolo Veronese, polistrumentista vicentino in passato alla guida dei progster Hypnotheticall (qui a batteria, basso e chitarra) e che, grazie alle sapienti mani che lo coadiuvano, prende ampio respiro nella forma di un concept lirico scritto (e ben interpretato) da Claude Arcano, già in forza negli A Tear Beyond. Una sinistra intro ambient, “Bowed”, ci introduce nei meandri della mente del protagonista del racconto, e passa per brani black metal con forti connotazioni progressive a veri e propri platter classici in cui si abbracciano – spesso inaspettatamente – afflati gothic metal e puramente prog rock come in “Sleeping Down – The Neverending Clash” o nella lunga e indefinibile “Eleven And One”, dove sensazioni e atmosfere vanno a giocare nella loro stessa ragione di essere. Un arzigogolo di rimandi e richiami fa da sottofondo alla storia rendendo – e qui sta il punto di tutta l’opera – protagonista tanto il personaggio raccontato quanto l’esposizione medesima e, naturalmente, il metodo d’espressione, che confluisce nella splendida “Relieved”,  traccia di chitarra acustica che si stacca completamente da quanto sentito sinora, sancendo di conseguenza uno strappo (e una fine) a fabula e intreccio. Se dal punto di vista puramente narrativo “One” funziona egregiamente, è forse dal punto di vista prettamente musicale che troviamo qualche intoppo: i pezzi presi singolarmente sono buonissimi, ma a volte sembrano abbassare l’attenzione dal punto della scaletta, dove in momenti di picco ci troviamo a scendere e cambiare atmosfera a volte troppo repentinamente, e forse una diversa continuity avrebbe giovato al risultato finale. Peccato veniale, comunque, giacché come detto le composizioni sono estremamente funzionanti e ricche di spunti ad ogni diverso ascolto; non possiamo che attendere sviluppi e, ci contiamo, un altro lavoro.

TRACKLIST

  1. Bowed
  2. Within
  3. Sealed
  4. Sleeping Dawn - Nighttime Hecklers
  5. Sleeping Dawn - The Neverending Clash
  6. Realized
  7. Eleven And One
  8. Relieved
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