VOLC VERMALEDIDE – Nietig

Pubblicato il 13/04/2021 da
voto
8.0
  • Band: VOLC VERMALEDIDE
  • Durata: 00:42:47
  • Disponibile dal: 15/04/2021
  • Etichetta:
  • Heidens Hart Records

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Il progetto Volc Vermaledide, attivo dal 2001, è rimasto per molto tempo dormiente a causa di diversi impegni paralleli portati avanti dal fondatore Satanael Mordenare Raben. Il musicista olandese, in questi anni, ha infatti collaborato attivamente con band come Cirith Gorgor, Asregen e Walpurgisnacht lasciando la propria creatura in un mistico letargo dove i sogni ne hanno nutrito l’immaginazione. È giunto ora il tempo del risveglio: dopo aver pubblicato due demo ed altrettanti split, ecco il primo agognato full-length al quale ha preso parte anche il polistrumentista Nortfalke (Asregen, Gheestenland, Kjeld, Standvast ecc.). “Nietig”, che tradotto dall’olandese significa ‘vuoto’, è la colonna sonora di un mondo orfano dell’umanità, un mondo nel quale qualsiasi cosa è libera di manifestarsi, lontana dalla logica imposta dall’uomo. Il suono della desolazione si rivela attraverso tenui ed inquietanti atmosfere originate dal sintetizzatore che ricama, sul tessuto stropicciato dell’opera, orbite sognanti e linee irregolari di smarrimento. Il disco è come se fosse trafitto da una pioggia luminosa di magia che si riversa nelle sonorità più morbide ed orecchiabili: comete di lucentezza si abbattono su questo territorio astratto causando piccole esplosioni di fervente epicità. A contrapporsi ed intrecciarsi alla bellezza inaspettata di tali atmosfere c’è la combinazione degli strumenti più canonici quali chitarre, basso e batteria che spingono “Nietig” sulle vette tormentate del black metal. Quassù pulsa l’angoscia dei Darkspace, lo stile sognante dei Summoning e l’imprevedibilità sopraffina dei The Ruins Of Beverast: ispirazioni preziose che caratterizzano il lavoro meticoloso di Volc Vermaledide. Le sezioni sonore più aspre e vigorose trascinano con sé una sorta di drammaticità che rotea come un satellite attorno all’intero album per poi precipitare sulle note caustiche dell’ultimo brano strumentale. La tragicità che si respira emula la libertà di un luogo che ha smesso di essere martoriato ma, nello stesso tempo, anche la nostalgia di quell’elemento mancante incapace di frenare il proprio istinto di onnipotenza. Lo spirito di “Nietig” manifesta tutto il suo splendore nei primi tre capitoli dell’opera (“Severed”, “Lost” e “Omega”): un romanzo melodico di trenta minuti nel quale incantesimi ritmici folgorano gli schemi prestabiliti lasciando che sia l’impulsività ad imperversare sulla composizione di ogni singola nota. La voce, graffiante ed istrionica, di S. Mordenare Raben è quell’elemento complementare in grado di alterare le proprie caratteristiche a vantaggio di una scena sonora decisamente variopinta che non smette mai di sorprendere.
Prendendo spunto dal video ufficiale di “Lost”, la cascata “Nietig”, lontana da occhi indiscreti, scorre nella direzione dell’incognito. In un mondo parallelo di emozioni incomprensibili esse prendono vita senza motivo, come del resto fa una canzone quando entra in contatto con la nostra anima. Vettori romantici.

TRACKLIST

  1. Volc Vermaledide part I: Severed
  2. Volc Vermaledide part II: Lost
  3. Volc Vermaledide part III:
  4. We shall disappear
  5. Skogens besvärjelse
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