voto
7.0
7.0
- Band: VOMIT THE SOUL
- Durata: 00:29:58
- Disponibile dal: /12/2005
- Etichetta:
- Comatose Music
Streaming non ancora disponibile
Metalitalia.com vi aveva segnalato i Vomit The Soul in occasione dell’uscita di “Human Insanity”, promo CD forte di una tracklist assai valida e di una aggressività certo non comune, il quale aveva permesso al terzetto nostrano di emergere velocemente dall’underground. Il nuovo “Portraits Of Inhuman Abominations” – il primo full-length ufficiale dei nostri, edito dalla statunitense Comatose Music – segue le coordinate del suo predecessore, offrendoci otto tracce di violento e crudo brutal death metal a stelle e strisce, ottimamente suonato e prodotto. Saldamente strutturato su soffocanti scariche di blast beat e su pesanti quanto coinvolgenti aperture in doppia cassa, “Portraits…” risulta sin dall’opener “Defacing You With My Nails” un lavoro non solo convincente ma anche del tutto all’altezza di quelli che ogni mese escono dalla florida scena d’oltreoceano. I Vomit The Soul continuano infatti a dimostrarsi decisamente abili nel saper comporre brani fluidi, variegati e perfettamente strutturati, nel corso dei quali è spesso facile essere sorpresi da un assalto condotto alla velocità della luce o da uno stacco mosh tanto groovy da suscitare un headbanging istantaneo. Disgorge, Dying Fetus, Deeds Of Flesh, Enmity… sono queste le prime band che vengono alla mente quando si ascolta la band di Lecco, ma è bene sottolineare che i nostri appaiono sempre sufficientemente personali, bravi a rielaborare le proprie influenze con gusto e grande esperienza. Certo, si è ben lontani dall’inventare qualcosa, ma probabilmente l’obiettivo del gruppo è un altro: dalla succitata “Defacing You With My Nails” alla conclusiva “Third” si è infatti alle prese con canzoni sempre ispirate, divertenti, coinvolgenti… composizioni che ogni vero amante del brutal death metal di stampo americano non potrà davvero fare a meno di apprezzare. C’è poca originalità, ma la qualità di ogni singolo riff è elevata, le strutture sono molto curate e la produzione è potentissima… tutte cose che fanno di “Portraits…” un lavoro solido e competitivo sotto ogni punto di vista. Da oggi l’Italia “estrema” ha un’altra band di cui poter andare fiera.
N.B. Se stravedete per le formazioni citate nella recensione, aggiungete pure mezzo punto alla valutazione finale.
