VOODOO CIRCLE – More Than On Way Home

Pubblicato il 27/02/2013 da
voto
7.0
  • Band: VOODOO CIRCLE
  • Durata: 00:56:03
  • Disponibile dal: 22/02/2013
  • Etichetta:
  • AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

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Aspettiamo sempre con grande piacere una nuova uscita discografica da parte dei Voodoo Child di Alex Beyrodt, in quanto da sempre attirati dalla loro interessante mistura di hard rock dal sapore fortemente retrò (Rainbow e Whitesnake sono le principali influenze), ma caratterizzato da un approccio, soprattutto sulla produzione, più moderno e al passo con i tempi. Li ritroviamo dunque ancora all’inizio di questo primo trimestre 2013 decisamente in forma, pronti a presentarci un disco dal nostalgico titolo “More Then One Way Home” che, se non fa meglio del suo predecessore, almeno ne raggiunge i buoni risultati. La nuova uscita di Beyrodt, Sinner & compagni ci ripropone infatti più o meno tutte quelle caratteristiche che avevamo apprezzato su “Broken Heart Syndrome”, con un occhio però meno strizzato ai Rainbow e più rivolto alla band del Serpente Bianco, soprattutto nella vocalità viscerale e bleseggiante di Readman, definibile in questo album quasi come un emulo di Coverdale. Sonorità Anni ’70, riffing protagonista e sempre molto personale di Beyrodt ed infine un grande affidamento dell’esito di ogni canzone alle ficcanti linee vocali: queste erano le caratteristiche chiave dei Voodoo Circle e tali sono rimaste in questo album, con il risultato che “More Than One Way Home” risulta dunque un godibilissimo lavoro di hard rock vecchia scuola, quello che, anche se legato oramai ad un periodo di più di tre decadi fa, crediamo non passerà mai di moda. Unico appunto che ci sentiamo di muovere a questa uscita che, come già detto, è assolutamente ai livelli del predecessore, riguarda la riduzione delle nostalgiche atmosfere blueseggianti che tanto ci piacevano in “Borken Heart Syndrome”, qui sostituite da un approccio più diretto e ‘muscoloso’. Un po’ un peccato forse, considerato che, almeno personalmente, trovavamo i pezzi più atmosferici alla “Devil’s Daughter” i migliori dell’album, ma nonostante questo difetto possiamo comunque godere dell’approccio più classicamente hard che qui i Nostri hanno deciso di adottare in maniera così spassionata. Dobbiamo assolutamente segnalarvi in calce alla recensione la rockeggiante e quasi gospel “Cry For Love”, un pezzo davvero stupendo che unisce la bella vocalità di Readman ad azzeccatissimi cori alla Queen, risultando immediato ma subito coinvolgente, un perfetto ritratto della classe e dell’esperienza che le vecchie volpi membri di questo gruppo sicuramente hanno. Un disco non tanto per nostalgici e nemmeno per modernisti; semplicemente un buon disco di grande hard rock, per tutti.

TRACKLIST

  1. Graveyard City
  2. Tears In The Rain
  3. Heart Of Babylon
  4. Cry For Love
  5. Alyssa
  6. The Ghost In Your Heart
  7. Bane Of My Existence
  8. More Than One Way Home
  9. The Killer In You
  10. The Saint And The Sinner
  11. Victim Of Love
  12. Open Your Eyes
1 commento
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