VOODOO CIRCLE – Raised On Rock

Pubblicato il 11/02/2018 da
voto
7.0
  • Band: VOODOO CIRCLE
  • Durata: 00:48:33
  • Disponibile dal: 09/02/2018
  • Etichetta:
  • AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

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I tedeschi Alex Beyrodt e Mat Sinner, un po’ come tutti i membri dei mitici Primal Fear, sono due vere e proprie fabbriche ambulanti di musica hard, heavy e power di qualità, e lo hanno dimostrato grazie alla loro partecipazione a un numero indefinito di progetti musicali davvero degni di nota: dai Silent Force, passando per i Level 10, fino alla band solista di Jorn Lande. In questo articolo però ci concentriamo sulla creatura che porta il nome di Voodoo Circle, i quali festeggiano il decimo anniversario della formazione con l’uscita del quinto album in studio dal titolo “Raised on Rock”. Stando a quanto si è potuto leggere ultimamente, nella mente di alcuni ascoltatori l’album in questione può partire leggermente penalizzato per due motivi principali: l’inevitabile confronto col precedente “Whisky Fingers”, che aveva convinto critica e pubblico grazie al suo songwriting particolarmente ispirato e esaltante, e l’uscita dalla band del vocalist David Readman il quale, grazie alla sua fama come vocalist dei Pink Cream 69, ha sempre rappresentato un discreto marchio di fabbrica. Al suo posto qui troviamo il talentuoso Herbie Langhans, che qualcuno conoscerà per la sua militanza nei power metallers Sinbreed e nei compianti Seventh Avenue o, più probabilmente, per la sua partecipazione nell’ultimo tour degli Avantasia al fianco di Amanda Somerville. Personalmente ci sentiamo di invitare tutti gli scettici di cui parlavamo poco fa a tranquillizzarsi e a godersi l’ascolto, perché l’album si presenta piuttosto bene e il nuovo vocalist non ha nulla da invidiare al suo illustre predecessore, anzi, potremmo quasi dire che rappresenti uno dei punti di forza di questo nuovo lavoro, grazie al suo timbro adattissimo al ruolo e alla sua interpretazione a dir poco maiuscola, senza nulla togliere ovviamente al guitar work da applausi a opera del sopracitato Alex Beyrodt, che per l’occasione ci regala degli assoli complessi e ispirati, e al lavoro dietro le pelli del nostro Francesco Jovino. Parlando dei brani: la opener “Running Away From Love” è una vera e propria fucilata hard rock che ci riporta dritti a fine anni ’80 mantenendo però una parvenza di modernità, mentre la successiva “Higher Love” si presenta con un incedere più morbido e dalle tinte squisitamente southern rock. Un po’ come per quest’ultima, la tracklist punta a stimolare l’ascoltatore con tracce non necessariamente adrenaliniche, ma cariche di emozione e sentimento, seppur non manchino momenti più movimentati come nell’accoppiata “Ultimate Sin” e “Unknown Stranger”, così come due vere e proprie ballad come “Where is the World We Love” e “Chase Me Away”. La conclusiva “Love Is an Ocean” ricorda un po’ un brano di Bon Jovi così come uno dei Deep Purple, soprattutto grazie all’ottimo assolo di tastiera molto in stile anni ’70; ed è con questa che si conclude un album che non può non essere ascoltato da ogni estimatore di quell’hard rock grintoso e melodico, che negli ultimi anni sta vivendo un periodo decisamente ricco di uscite interessanti. L’unico effettivo punto debole dell’album sta nel fatto che di tutta la tracklist, dopo un tot di ascolti, le tracce che stimolano ancora la voglia di essere ascoltate sono sempre le stesse, mentre altre tendono a passare parecchio in secondo piano per via di un songwriting leggermente altalenante, ma a parte ciò rimane un ascolto consigliato e che ci auguriamo possa anche portare la band a tenere qualche show dalle nostre parti, anche se non ci contiamo più di tanto considerando gli innumerevoli impegni dei singoli membri.

TRACKLIST

  1. Running Away From Love
  2. Higher Love
  3. Walk On The Line
  4. You Promised Me Heaven
  5. Just Take My Heart
  6. Where Is the World We Love
  7. Ultimate Sin
  8. Unknown Stranger
  9. Chase Me Away
  10. Dreamchaser
  11. Love Is An Ocean
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