VOODOO HILL – Waterfall

Pubblicato il 12/11/2015 da
voto
7.5
  • Band: VOODOO HILL
  • Durata: 00:57:36
  • Disponibile dal: 16/10/2015
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

La musica rock può avere modi e tempi di assunzione assai diversi. Tirando un parallelismo con gli alcolici, si vede come possano esserci difatti modalità d’uso differenti che procurano sensazioni anche differenti. Se ad esempio uscendo settimanalmente con gli amici possiamo trovare un certo gusto in un bel bicchiere di coca e jack, il discorso potrebbe essere differente per un buon whisky torbato di marca, da gustarsi solo di tanto in tanto, magari seduti sul proprio divano e persi in piacevoli pensieri. Ecco, almeno per quanto ci riguarda, i Voodoo Hills di Dario Mollo e Glenn Hughes, rientrano comodamente nella seconda casistica descritta: tre dischi in quindici anni non sono infatti una frequenza ‘da abbuffarsi’, ma è indubbio che ad ognuna delle uscite marchiate con questo monicker abbiamo sempre trovato estremo piacere nel centellinare piano piano la loro sapida e torbida mistura di rock, blues e soul. Deep Purple, Led Zeppelin e Black Country Communion: ecco gli echi sonori che da sempre sono di casa nel pentagramma siglato Voodoo Hill, e nonostante gli anni trascorsi dal magistrale “Wild Seed Of Mother Earth” siano oramai più di una decina, li troviamo ancora tutti lì. “Waterfall” è un lavoro ‘classico’ infatti, un disco come ce lo saremmo aspettati un decennio fa se la coppia non si fosse presa appunto un lungo periodo d’assenza, un lavoro che in definitiva sembra voler quasi paradossalmente sostenere che tutto questo tempo, in realtà, non è mai passato. Le sensazioni e le suggestioni che proviamo nell’ascolto sono le medesime di allora; e ci si dimentica presto dell’incursione in tempi più recenti di Hughes nell’hard rock urticante dei California Breed o dei trascorsi più heavy dei The Cage di Mollo. Sono entrambi grandi progetti, si sa, ma risultano comunque entrambi piuttosto distanti dal sound che si è cercato di recuperare in questa sede. Con “Waterfall” si rimane piuttosto rapiti da trame sinuose e avvolgenti, che sono poi braccia e tentacoli di un rock caldo e viscerale, che preferisce colori sfumati a distorsioni eccessive e netti effetti di chitarra. A proposito poi di chitarre, si nota subito come sia proprio la sei corde del mastermind Mollo l’ovvio cardine del disco, con riff e assoli che devono tutto ai maestri dell’epoca, e che pur non inventando nulla ci mostrano chiaramente la vittoria di attitudine e feeling su tecnica e velocità. E’ nella performance infatti, più che nella composizione, che va a nostro avviso cercata la forza di quest’album: pur ripercorrendo strada note e già battute, “Waterfall” raggiunge infatti l’ascoltatore più grazie a questo aspetto che grazie alla ben nota creatività dei due artisti. In definitiva, questo terzo disco targato Voodoo Hill non aggiungerà forse niente all’omonimo debutto del 2000 o al già citato – e ancor più bello – “Wild Seed Of Mother Earth”, che rimane il nostro preferito. Ma, esattamente come il buon whisky di cui si è parlato in apertura, è anche un album che riesce a dimostrarsi ampiamente in grado di lasciare in bocca un sapore lungo e familiare, un sapore che sicuramente ci piace e che ci fa sentire a nostro agio. A conti fatti, non è poco.

TRACKLIST

  1. All That Remains
  2. The Well
  3. Rattle Shake Bone
  4. Underneath And Down Below
  5. Waterfall
  6. Karma Go
  7. Evil Thing
  8. Eldorado
  9. White Feather
  10. Sunflower
  11. Last Door
1 commento
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