VORACIOUS SCOURGE – In Death

Pubblicato il 21/08/2020 da
voto
7.0
  • Band: VORACIOUS SCOURGE
  • Durata: 00:40:10
  • Disponibile dal: 21/08/2020
  • Etichetta:
  • Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

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Sotto il nome relativamente nuovo dei Voracious Scourge si celano in realtà delle vecchie conoscenze del panorama death metal internazionale che hanno militato in passato in alcuni dei nomi più rinomati quando si parla della storia musicale di questo particolare sottogenere artistico. Vi basterà sapere infatti che il progetto vede coinvolti nientemeno che Mike Smith (Suffocation) alla batteria, Aad Kloosterwaard (Sinister) alla voce e Tony Choy (Atheist, Cynic, Pestilence) al basso per capire il grande valore che questo supergruppo possiede sulla carta, riuscendo poi anche nel concreto a rendere questo “In Death” un interessante lavoro di musica sia aggressiva che orecchiabile. Naturalmente, ogni musicista presente sembra portare con prepotenza il proprio background nella creazione delle nuove canzoni, aggiungendo però un’inaspettata vena più mite che vede nel chitarrista Jason McIntyre il suo massimo esponente, musicista capace di spingere quando si tratta di brutalità e violenza ma anche di allentare la presa con passaggi più armonici e assoli ben eseguiti e strutturati che mettono in luce la sua vena più classica in ambito metal. Molti degli scambi ritmici e degli arrangiamenti batteristici infatti richiamano palesemente proprio l’operato dei Suffocation, delle loro sparate a rotta di collo e dei loro stoppati opprimenti, ma sembra che invece che seguire le loro cervellotiche evoluzioni stilistiche, i Voracious Scourge abbiano optato per delle soluzioni più dritte e lineari, che spostano il focus verso una interpretazione più smaccatamente old-school death metal a sfavore delle derive più oltranziste e forsennate delle sue derive brutal. Brani come “Heaven’s Scorched” o la stessa “In Death” ad esempio, mantengono in bella mostra una sensibilità melodica che rende il respiro della band molto ampio ed opponendosi alla cavernosa prestazione di Kloosterwaald in un gioco di contrasti che può dirsi ben riuscito al termine dell’ascolto. Anche Choy, noto per il suo stile eclettico e fantasioso, sembra in parte adattarsi alle esigenze dei suoi compagni mettendo da parte lo sfoggio tecnico ed allineando il suo suonato alle richieste meno contorte di questi componimenti con una prova ed una presenza marcate ma mai eccessive. Nel complesso, la latente orecchiabilità di alcuni passaggi rende frizzante l’impatto delle canzoni e finisce per irrobustire la memorabilità delle stesse dopo diversi giri nello stereo, permettendo così di elevare “In Death” ad esempio trionfante di musica composta da musicisti ancora appassionati ed agguerriti in quel che fanno, e non semplici nomi di rilievo nelle note promozionali, capaci di attirare l’attenzione e poi farla svanire altrettanto rapidamente con musica scialba e non ispirata.

TRACKLIST

  1. Retribution Of The Damned (Intro)
  2. Heaven's Scorched
  3. Defleshed Messiah
  4. Voracious Scourge
  5. Mental Enslavement
  6. In Death
  7. A Life Condemned
  8. Harbinger Of Our Own Demise
  9. Tank Tread Evisceration
  10. Born Dead (Death Cover)
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