7.0
- Band: VORNA
- Durata: 00:52:56
- Disponibile dal: 27/09/2019
- Etichetta:
- Lifeforce Records
- Distributore: Audioglobe
I finlandesi non sono certo una formazione carrarmato in termini di produzione musicale: infatti nella loro decennale carriera arrivano solo oggi al terzo lavoro, che però rappresenta (dando una sbirciata ai dischi precedenti) un cambio di veste importante per la band, senza comunque snaturare il proprio credo musicale. Dalle tinte black dell’esordio passando per le sonorità folk e più death-oriented del suo successore, arrivano oggi a proporci un album sicuramente maturo sotto tutti i punti di vista: questo si caratterizza per la buona miscela degli stili proposti in passato uniti ad una maggiore propensione melodica soprattutto nel comparto vocale, sfruttando appieno timbriche malinconiche e pulite che per la maggior parte del lavoro si rivelano le colonne portanti dello stesso, dando vita ad un album intimista ed evocativo. Dicevamo che i Vorna non sono certo dei macinadischi, né abbiamo scorto notizie di tour particolarmente altisonanti, possiamo quindi dedurre che il motore trainante del sestetto non sia altro che la sana passione per la musica, avvertibile nell’accuratezza di alcuni arrangiamenti (vedasi “Alloista”, “Tyhjyys On Tyyni” e “Sydäntalven Puut”). È nota la passione dei musicisti nordeuropei per le tematiche depressive e nichilistiche ed i ragazzi di Tampere non si rivelano da meno. In effetti questo “Sateet Palata Saavat” è una raccolta di brani trasudanti malinconia, rabbia ed angoscia sempre ben retti da un tappeto musicale variegato, mai sopra le righe; sfruttando un sound distante dall’ascoltatore ma ben definito, colorano di tinte gelide le composizioni, permettendone comunque una veloce assimilazione (nonostante il cantato in madrelingua) ed un altrettanto rapido legame empatico con le tetre atmosfere proposte: il risultato finale di queste tracce è un mix eterogeneo di rimandi ai Sentenced ed ai Wintersun dell’ultimo periodo. “Sateet Palata Saavat” che possiamo tradurre come ‘ritorno alle piogge’ si rivela una perfetta colonna sonora per la stagione fredda ormai alle porte.
