VORTEX – Them Witches

Pubblicato il 09/11/2019 da
voto
5.0
  • Band: VORTEX (NL)
  • Durata: 00:50:45
  • Disponibile dal: 27/09/2019
  • Etichetta: Gates Of Hell Records
  • Distributore:

Sebbene l’anno di formazione degli olandesi Vortex risalga ufficialmente alla fine degli anni ’70, il loro primo e inizialmente unico full-length “Open The Gate” ha avuto modo di esordire sul mercato solo nel 1986, non riuscendo mai comunque ad imporsi all’interno di una scena competitiva come quella dura e pura dell’heavy metal made in Europe, ma risultando in ogni caso un prodotto piacevole per tutti i defender abbastanza curiosi da riuscire a imbattervisi, nel marasma di uscite ficcanti di quel periodo.
Gli album del post-reunion, usciti quindi tra il 2003 e il 2014, rappresentano degli ascolti tutto sommato abbastanza inutili, anche per chi mangia pane ed heavy metal underground ogni giorno della propria vita, e anche il nuovo “Them Witches” non fa particolarmente eccezione, ma andiamo con ordine. In ben cinquanta minuti, la band guidata dal chitarrista Martjo Brongers e dal vocalist Jurjen Tichelaar riesce solo in pochi momenti isolati a rendersi fautrice di una proposta stuzzicante ed interessante; al che giustamente vi starete chiedendo quanto mai potrebbe risultare sofisticato e/o dettagliato un album di grezzissimo metallo vecchia scuola a base di asce e streghe, concludendo che dovrebbe teoricamente puntare tutto sul mero impatto e sull’intrattenimento più tipico. Ebbene, spesso si tende a dimenticare che anche quando si predilige la semplicità bisogna comunque avere cura dei singoli elementi, che in questo caso risultano abbastanza approssimativi e al limite dell’amatoriale in ogni passaggio: a partire da un songwriting quasi del tutto sprovvisto di picchi, con in più una notevole punta di monotonia a farla da padrone più del necessario, anche a causa dell’esasperazione a tratti forzata di alcuni ritornelli. Inoltre, anche le singole esecuzioni appaiono abbastanza pasticciate e messe semplicemente lì, compresa la performance vocale del sopracitato frontman, che in più di una situazione sembra voler dare spazio solo al proprio timbro graffiante, dimenticandosi totalmente di curare intonazione ed interpretazione, e così facendo, limitandosi a sembrare quasi una versione fiacca e poco dotata dell’illustre collega Harry Conklin dei Jag Panzer. A tutto questo aggiungete una produzione che tenta di emulare il più possibile lo stile old school dei vecchi lavori di stampo heavy metal, riuscendoci solo in parte e finendo anzi col sembrare più una sorta di citazione non del tutto ben calibrata. L’unico fattore veramente positivo è l’atmosfera, non troppo da prendere sul serio e quasi parodistica per certi versi.
Insomma, non vi è dubbio alcuno riguardo al fatto che, nel marasma di uscite dal retrogusto vecchia scuola previste in questi ultimi mesi, sicuramente questo sia uno di quei prodotti evitabili e che non lasciano nulla una volta completato l’ascolto; per questo consigliamo anche al metallaro old school più infoiato di rivolgere le proprie attenzioni altrove, e con i nuovi album di Angel Witch e Rage alle porte, giusto per dirne due tra i più noti, sicuramente ci sarà di che grattugiarsi le orecchie.

TRACKLIST

  1. Spiritualien
  2. Death At Dawn
  3. I.C.U.
  4. Them Witches
  5. Gonna Hit You
  6. Tremorial
  7. No Breath
  8. Fearless
  9. Five Fall
  10. Thirst Things First
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