VSPOLOKH – Помре

Pubblicato il 30/06/2020 da
voto
8.0
  • Band: VSPOLOKH
  • Durata: 00:56:20
  • Disponibile dal: 21/06/2020
  • Etichetta: Purity Through Fire
  • Distributore:

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Otto brani, di cui tre piccole intro sotto i tre minuti, e abbiamo tra le mani un piccolo capolavoro di quasi un’oretta di black metal fortemente imbevuto delle proprie radici, della terra da cui proviene: un suonare che trasuda il sapore freddo e crudele della propria cultura, e che tra classici momenti di blast beat e picking tremolo ci prende per mano, stringendo molto forte, e ci porta al cospetto di tematiche incentrate sulla mitologia degli Urali. Definito nella fascetta promo come ‘Ural chthonic black metal’, il suono dei Vspolokh aleggia tra midtempo, atmosfere più immaginate che disegnate, una componente folk che letteralmente scappa dalle casse dello stereo, sprazzi di inquietante melodia (in realtà la matrice melodica è presente per tutto il disco), qualche assolo persino, e addirittura qualche flauto che arriva all’improvviso e senza clamore sparisce.
Questi pur poco prolifici russi (sono attivi dal 2004, un primo album nel 2010, questo è il secondo), hanno confezionato un disco affascinante e marziale, che trasuda genuinità e ortodossia. La corrente dalla quale la band attinge è quella esteuropea (che non vuol dire solo Mgla, ma anche Drudkh, intesi come esempi di approccio), ma resta una forte personalità a scandire i passi di questa creatura, con riff portanti eleganti e ipnotici; gli otto brani di “Помре” (che si legge Pomre, ‘morirà’ – a voler rimarcare un concetto per cui nella letteratura mainstream l’antieroe muore, mentre in quella Uralica tutti muoiono) sono dirompenti e fortemente intimisti allo stesso tempo, la violenza brada che pur va per la maggiore sa creare spettri quasi palpabili, misteriose leggende corroborate da un savoir faire atavico, naturale.
I Vspolokh hanno tirato fuori una formula forse non rivoluzionaria, ma che riesce a combinare l’austerità di un immaginario desolato, glaciale, abbandonato, che si combina a una sottile forma di elitarismo nell’approccio, culminando in canzoni pazzesche come “Чрьнътопь”, Czernotop.
Certo è che vengono qui raccolti i migliori frutti di quanto seminato nell’ultima quindicina d’anni per quello che concerne l’epicità in un certo modo di intendere il black metal, e la sicurezza con la quale i quattro russi presentano questi lunghi brani rende “Помре” un album che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire.

TRACKLIST

  1. Вонъзивъши мрътвыи корении въ -
  2. лѣсъную твьрдь...
  3. В загробье
  4. Помре
  5. Туман и пепел
  6. Плачь и ръидание и стенаниѥ многь...
  7. На серых равнинах
  8. Тьлѣниѥм мрьтвъ азъ въ бездънъ...
  9. Чрьнътопь
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