VULCANO – Stone Orange

Pubblicato il 25/04/2022 da
voto
7.5
  • Band: VULCANO
  • Durata: 00:48:08
  • Disponibile dal: 29/04/2022
  • Etichetta:
  • Emanzipation Productions

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Tra poco meno di due mesi prenderanno avvio i tanto temuti esami di maturità e allora, per non arrivare impreparati all’agognato test finale, è d’obbligo un rapido ma corposo ed esauriente ripasso delle materie principali. Giusto una cinquantina di minuti, qualcosa meno per la precisione. Cominciamo con storia – magari della musica, quella pesante. E a farci da Cicerone in questa sorta di bigino estremo ci pensano i Vulcano i quali, con il qui presente “Stone Orange” proseguono a far sgorgare la propria lava sonora, arrivando a quota dodici nella casella ‘album pubblicati’ e festeggiando così le quaranta candeline di carriera. Una lezione schietta e genuina per la quale non sono previste ulteriori delucidazioni in merito: black, speed e thrash sviscerati in sedici pezzi in cui la parola ‘proto’ potrebbe benissimo trovare posto in fianco ad ognuno dei generi menzionati. Dettaglio che, francamente, interessa poco alla creatura di Zhema Rodero, una delle poche realtà rimaste a non scendere a compromessi: così nel 1981, così oggi, confermando quella brutalità selvaggia che aveva pervaso a suo tempo la terra brasiliana inglobando band come Sepultura, Sarcofago, Mutilator, Holocausto e gli stessi Vulcano.
Ha infatti i tratti del compendio il nuovo “Stone Orange” nel quale vengono riassunti i modelli da seguire per dar vita a semplici quanto efficaci esemplari di tracce killer. Dall’opener “Metal Seeds” alla conclusiva “Vulcano Will Live Forever” (cover dei connazionali Cadaverise), abbiamo un elenco di manifesti primordiali ma dalla struttura comunque fresca, diretta, intensa ed esaustiva, supportato a dovere dall’ugola sempre più abrasiva del cantante Luiz Carlos Louzada. Riff che sferzano l’aria come saette nel bel mezzo di un temporale, schitarrate thrash che prendono a calci nel sedere, facendovi rimbalzare fino a quella decade in cui il versante più nero dell’heavy metal iniziò a compiere i primi passi. Inutile e, se vogliamo, pure ingiusto chiedere ai Vulcano chissà quale processo di innovazione, anche perché la lezione che vanno ad impartire è di quelle precise, inappuntabili e chiarificatrici. Ascoltatevi “Putrid Angel Ritual” e “Tear Gas” se volete un esempio totalizzante di black/thrash; lasciatevi travolgere dall’incedere roboante di “Keep Mind” o dalle scariche schizzate di “7 Seconds In Hell” prima che la titletrack scandisca, come il ferro battuto sull’incudine, i ritmi gravosi del sound imposto dal quintetto paulista. Spartiacque che ci lancia in una seconda parte di disco dove spiccano, tra le altre, l’iconica “Trigger Of Violence” e l’ipnotica “Rebels From 80s”, costruita su un riff catartico e aperta da uno stacco southern rock davvero azzeccato. Vortice sonoro che non conosce tregua sino alla definitiva e ‘auto-omaggiante’ cover, lasciando così all’ultima pagina del famoso riassunto il compito di trascrivere il testamento di un gruppo che, giusto rimarcarlo, ha ricoperto il ruolo di protagonista seminale all’interno della prima scena estrema in terra sudamericana.

TRACKLIST

  1. Metal Seeds
  2. Putrid Angels Ritual
  3. Tear Gas
  4. Keep Mind
  5. A Night In A Metal Gig
  6. 7 Seconds In Hell
  7. Stone Orange
  8. Trigger Of Violence
  9. Night Terror With Satan
  10. Rebels From 80s
  11. Ship Of Dead
  12. The Altar Of Defiance
  13. Witches Don't Lie
  14. Lives Moves Toward Death
  15. 418
  16. Vulcano Will Live Forever
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