VULTUR / BLACKSTREAM – Fuck You in Heaven!

Pubblicato il 30/03/2021 da
voto
7.0
  • Band: BLACKSTREAM, VULTUR
  • Durata: 00:34:57
  • Disponibile dal: 19/02/2021
  • Etichetta:
  • Unburied Productions

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Sapori acri, desueti, poco ammansiti, sono quelli che si assaggiano nello split a doppia firma Vultur-Blackstream. Dei secondi abbiamo parlato solo pochi mesi fa, recensendo il loro disturbante demo “Digital Perversion”, spinoso e sconnesso concentrato di black metal, noise, industrial e ambient, un orgoglioso prodotto lo-fi del quale avevamo apprezzato diverse buone intenzioni, pur non sottacendo qualche perplessità nell’assemblaggio complessivo e nella resa sonora. I primi provengono da un alveo più tradizionale, un black metal di origine medio-novantiana, che guarda in particolar modo agli influssi della scena italiana del periodo e agli effluvi provenienti dalla Grecia. Varathron, Mortuary Drape, Rotting Christ sono alcuni dei nomi di riferimento della compagine sarda, piuttosto attiva negli ultimi anni nel formato dello split – questo è il terzo dal 2017 ad oggi – mentre l’ultimo full-length risale al 2014, con la pubblicazione di “Ogu Liau”. Pubblicato in tiratura ultralimitata su cassetta – sessantesei copie – “Fuck You In Heaven!” presenta alcuni inediti di entrambe le band, che paiono darsi forza a vicenda, spingersi reciprocamente (per quanto abbiano lavorato separatamente sulle tracce, ognuno per conto suo) nel dare vita a una mezz’ora abbondante di musica traboccante passione per la Nera Fiamma.
Il primo lato è appannaggio dei Vultur, che danno battaglia in due brani, racchiusi da intro e outro atmosferiche. Il loro black metal non ha subìto mutazioni negli anni, non si è fatto tentare da complicazioni, avvenirismi, trend: si rimane nell’alveo torbido, mistico, sempre energico e dallo slanciato piglio melodico che nomi di maggior risalto come i citati Mortuary Drape hanno reso celebre nell’underground internazionale. È una band in salute quella che si presenta a noi, abile nello schiaffeggiarci con un tremolo-picking d’altri tempi, dal suono teso e ficcante, senza propensioni a un’eccessiva crudezza o il desiderio di suonare ‘trve’ a tutti i costi. “Cundanna” e “Interru” sono ben costruite, trascinanti, provocano un tuffo nel passato del genere, infondendo nella musica feeling arcano e la passionalità torbida e genuina del black metal vecchia scuola. Come la scena italiana di quegli anni ha fatto intendere, non si rinuncia a qualche svolazzo solista richiamante l’heavy metal puro; verso il finale di “Interru”, in particolare, il gruppo va in crescendo e osa un solismo cristallino e irruento, che non va a stonare con le crudezze udite fino a quel momento.
Crudezza ai limiti del fastidio uditivo che è quanto piace effondere da parte dei Blackstream, veramente sordidi e caotici nel lato di cassetta di loro competenza. Rispetto a “Digital Perversion”, la coesione interna ci pare migliore, l’avvicendarsi di elettronica, citazioni orrorifiche, noise e gradite escursioni in ambientazioni ‘ecclesiastiche’ compone un quadro di vera degenerazione, nel quale la voce può prendere una piega ancora più lurida e tremenda di quella udita in precedenza dagli stessi autori. La produzione meglio rifinita aiuta a comprendere le mire del duo, degno emulo di terroristi della contaminazione come Beherit, Havohej, Mysticum. Nonostante le percettibili differenze stilistiche, ad accomunare Vultur e Blackstream c’è un comune desiderio di suonare pericolosi, arcani, malevoli nel profondo. Il clima astioso dei loro intenti si riversa così con grande naturalezza in questa pubblicazione, che al di là del formato prescelto per la sua edizione va proprio a riecheggiare i tempi eroici del genere. Per i tanti nostalgici dell’underground ‘di una volta’ e di talune sperimentazioni ‘tossiche’ cui il black metal ha talvolta abituato nei suoi recessi infernali, “Fuck You In Heaven!” potrebbe essere un prodotto assai gradito.

TRACKLIST

  1. Vultur - Su Ballu de is Mortus (intro)
  2. Vultur - Cundanna
  3. Vultur - Interru
  4. Vultur - Sa Processioni de Is Mortus (outro)
  5. BlackStream - Intro(Co)Itus
  6. BlackStream - Devil!Devil!Devil!
  7. BlackStream - Rites of the Candelabra
  8. BlackStream - Intermezzo (Behold Thy Father)
  9. BlackStream - Sweet Father (of Shit)
  10. BlackStream - Profane Obscenity/Outro
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