W.A.S.P. – Golgotha

Pubblicato il 07/10/2015 da
voto
7.0
  • Band: W.A.S.P.
  • Durata: 00:55:54
  • Disponibile dal: 02/10/2015
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Sei anni sono trascorsi dalla pubblicazione di “Babylon”: mai era passato così tanto tempo tra un album degli W.A.S.P. ed il successivo. La lunga gestazione del nuovo full-length della band losangelina, intitolato “Golgotha”, si spiega con diverse vicissitudini accadute al leader, fondatore nonché cantante/chitarrista Blackie Lawless, prima operato alla spalla destra e poi un paio d’anni fa alle prese con una frattura ad una gamba, ma anche dovute ad impegni più piacevoli come il tour celebrativo del trentesimo anniversario dalla formazione della band. Questo arco di tempo ha consentito a Lawless, forse per la prima volta nella sua carriera, di guardare alla propria musica e alle proprie composizioni con un maggiore distacco, senza farsi prendere dall’entusiasmo del momento, magari anche riflettendo con maggiore ponderazione riguardo quello che intendeva esprimere con questo nuovo album, il quindicesimo nella discografia degli W.A.S.P. Il risultato è probabilmente una maggiore cura dei dettagli, unita ad una certa tendenza nell’affrontare temi introspettivi, che più volte lambiscono anche aspetti etici e religiosi. Non a caso il titolo del disco, “Golgotha”, allude al monte dove Cristo fu crocifisso: stavolta Lawless mette da parte le tematiche quasi horror ma pur sempre d’ispirazione biblica presenti in “Babylon”, per concentrarsi invece su un approccio più personale e profondo. Dal punto di vista musicale, la band prosegue il percorso intrapreso con “Dominator” e con lo stesso “Babylon” (peraltro, l’opener “Scream” è praticamente identica a “Crazy”), ma allo stesso tempo gli W.A.S.P. cercano di richiamare sonorità ed atmosfere di alcuni dei loro più grandi capolavori, come “The Headless Children” e soprattutto “The Crimson Idol”. A tal proposito, va segnalata la presenza nel disco di “Miss You”, praticamente la prima canzone a suo tempo scritta proprio per “The Crimson Idol”, che però non era poi stata inserita nell’album: si tratta davvero di un’autentica perla, a nostro avviso una delle più belle ballate mai composte dagli W.A.S.P., arricchita da uno splendido e prolungato assolo, carico di feeling e a dir poco da brividi, ma anche da un’interpretazione di Lawless davvero eccezionale per intensità e teatralità. Tra l’altro, nella canzone è presente un sottofondo di Hammond che le conferisce un certo flavour settantiano, che in effetti permea in qualche misura un po’ tutto il disco, pur senza mai essere preponderante. Insomma, diciamo che, in generale, “Golgotha” è un lavoro in cui gli W.A.S.P. mettono tutta la loro esperienza, misurando con sagacia, senza mai reprimerla, la propria tipica irruenza e la passione per la propria musica: si possono dunque ascoltare sonorità già abbondantemente proposte e ripercorse dalla band nel corso della propria carriera, che però tutto sommato vengono rielaborate in un mix che ha la sua logica e che sta in piedi, senza sorprendere più di tanto ma dando vita nell’insieme ad un disco di buon livello. Certo, se poi prendiamo singolarmente tutte le canzoni, obiettivamente non tutte riescono ad entusiasmare, come nel caso di “Miss You”: dei limiti di “Scream” abbiamo già detto, mentre tra gli episodi più significativi niente male sono tracce come “Fallen Under” e “Eyes Of MY Maker”, così come il rock ‘n’ roll di “Last Runaway”. Tra i brani di maggiore durata, risulta un po’ altalenante “Slaves Of The New World Order”, mentre ci sembra meglio riuscita la title-track, benché nel refrain abbia qualcosa che ci ricorda un po’ “The Show Must Go On” dei Queen. Ad ogni modo, a conti fatti, uno dei più grandi pregi degli W.A.S.P., che ci sembra emergere con evidenza da “Golgotha”, è quello di saper ancora emozionare e trascinare con la propria musica e ciò, dopo trentatré anni di carriera (a proposito, proprio come gli anni di Cristo), davvero non è un fatto trascurabile.

TRACKLIST

  1. Scream
  2. Last Runaway
  3. Shotgun
  4. Miss You
  5. Fallen Under
  6. Slaves Of The New World Order
  7. Eyes Of My Maker
  8. Hero Of The World
  9. Golgotha
6 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.