WAKE – Sowing the Seeds of a Worthless Tomorrow

Pubblicato il 16/02/2016 da
voto
7.5
  • Band: WAKE
  • Durata: 00:20:00
  • Disponibile dal: 26/02/2016
  • Etichetta: Sentient Ruin
  • Distributore:

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Si è parlato poco dei Wake sinora. Il monicker un po’ anonimo e nessuna vera spinta da parte di case discografiche o promoter devono avere certamente influito sulla popolarità della grindcore band canadese, attiva ormai da più di un lustro, ma le cose fortunatamente paiono destinate a cambiare presto in meglio. Il nuovo “Sowing the Seeds of a Worthless Tomorrow” viene infatti pubblicato da una cordata di etichette più che rispettabili e la campagna promozionale della quale il gruppo sta beneficiando è senza dubbio la meglio mirata della propria carriera. Ovviamente poi non fa male avere sulla rampa di lancio un lavoro interessante come “Sowing…”, sicuramente l’opera più evoluta e curata della carriera dei ragazzi di Calgary. Oltre a continuare a puntare sui soliti facili riferimenti grind, la formazione negli ultimi tempi si è lasciata sempre più influenzare dalla scena “post” black metal e dal death metal più sperimentale, tanto da arrivare a creare un suono in cui si percepisce sia la classica energia grind, che tradisce intenzioni provocatorie e critiche, sia brillanti riflessioni ipnotiche nelle quali il quintetto non vive di sola nostalgia, incanalando anzi le proprie visioni verso il futuro. I Wake hanno insomma scavato in profondità nelle loro influenze e si sono portati a un nuovo livello. Le tracce tendono a durare più del solito, dissonanze e parti “oblique” ricorrono in ogni episodio – raggiungendo sovente climax di rara sensibilità e calore – ma ferocia e urgenza restano comunque due punti fermi, per un risultato finale che in questo caso porta a donare al termine ‘ibrido’ un’accezione assolutamente positiva. E’ un po’ un peccato che “Sowing…” a conti fatti duri appena una ventina di minuti, ma non è il caso di obiettare troppo quando l’ingrediente principe del disco è la maturità. Una maturità che si traduce in grande misura e raffinatezza applicate ad ogni pezzo del lotto. Oggi i Wake possono ricordare tanto i Nasum più multiforme e dinamici (quelli di “Helvete”, per intenderci), tanto i deliri prodotti da realtà come Ulcerate e Deathspell Omega; un fondale di suoni incalzante, cangiante ed ipercinetico, da esplorare tutto d’un fiato.

TRACKLIST

  1. Burn Well
  2. Wretched Tongues
  3. Drones
  4. Better Living Through Apathy
  5. Low
  6. Unrelenting Hate
  7. Vultures
  8. Endless Decay
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