6.5
- Band: WAKING THE CADAVER
- Durata: 00:29:05
- Disponibile dal: 05/10/2013
- Etichetta:
- Amputated Vein
Dopo aver goduto di una certa celebrità, frutto più dell’affiliazione con il movimento death-core all’apice della sua esplosione che per reali meriti artistici, i Waking The Cadaver sono a poco a poco rientrati nell’underground, tanto che oggi li ritroviamo su una etichetta di nicchia come la giapponese Amputated Vein Records. “Real-life Death” è il loro terzo full-length e segna per i Nostri un ulteriore avvicinamento verso sonorità più compiutamente death metal, dopo gli esordi del tutto votati al groove e alla ricerca di una formula che potesse risultare appetibile sia per giovani mosher di tendenza che per death metaller appassionati del cosiddetto filone guttural/slam. Intendiamoci, le cadenze da elefante rimangono assolutamente parte integrante dello stile del quintetto, ma è indubbio che durante la lavorazione di questo disco siano stati fatti degli sforzi per rendere la proposta un po’ più adulta e dinamica: i riff degli uptempo risultano infatti meglio studiati, i breakdown non piovono da ogni dove senza alcun senso e anche le linee vocali denotano un’impostazione più matura nel loro affidarsi solo in certi tratti ai cosiddetti pig squeal. Insomma, anche se non si può certo parlare di un album sensazionale – basta paragonarlo agli ultimi Katalepsy, Devourment o Guttural Secrete per capire che i ragazzi non siano dei fuoriclasse – “Real-life Death” è senz’altro quanto di meglio sia uscito dagli strumenti dei Waking The Cadaver dalla loro fondazione ad oggi. Party music per death metaller senza troppe pretese.
