WAR CLOUD – Earhammer Sessions

Pubblicato il 18/05/2020 da
voto
6.5
  • Band: WAR CLOUD
  • Durata: 00:29:08
  • Disponibile dal: 22/05/2020
  • Etichetta: Ripple Music
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I due album precedenti (specialmente il secondo “State Of Shock”) ci avevano consegnato una band capace di suonare un ottimo metal classico, puro e senza fronzoli: con questo “Earhammer Sessions” i californiani War Cloud si confermano un combo granitico, del tutto devoto alla causa del metallo più oltranzista, realizzando un altro buon lavoro, stavolta registrato completamente in una live session in studio per cogliere al meglio la natura rozza e autentica della band. I brani qui proposti sono delle rivisitazioni di alcune canzoni provenienti da “State Of Shock” e dal debutto “War Cloud”: evidentemente un modo per dimostrare quale strada prenderà la band dal prossimo album di inediti, delineando un certo cambio di registro e di approccio, favorendo un avvicinamento a un sound più grezzo e meno ricercato.
Se nei primi lavori la musica dei War Cloud si poteva circoscrivere a una riproposizione delle sonorità tipiche della NWOBHM, con alcune incursioni molto vicine all’epic ottantiano, in “Earhammer Sessions” c’è una virata verso scelte compositive molto più rock ‘n roll, con un sostanzioso prelievo dalla lezione inestimabile dei Motorhead. I brani qui scelti sono quelli che nella discografia dei War Cloud risultano più semplici e lineari, che nella dimensione live favoriscono un’aggressività dal mood ‘stradaiolo’. Non c’è spazio per pezzi cadenzati o per lunghe parti strumentali: “Earhammer Sessions” è il classico treno di distorsioni e doppia cassa, che per otto tracce non si ferma mai, dalla potente opener “Vulture City” alla conclusiva thrasheggiante “Striker”.
I riff dal sapore sporco e talvolta blueseggiante (“Give’r” e “Chopper Wired”), gli assoli furiosi (“Speed Demon”), la voce sporca e alcolica al servizio di chorus sguaiati (“White Lightning”): tutto è costruito per creare un album in grado di intrattenere l’ascoltatore che ha voglia di qualcosa di poco impegnativo ma molto coinvolgente. Non mancano frangenti in cui emerge la natura più adiacente all’heavy metal epico dei Manilla Road e dei Cirith Ungol: “Divide And Conquer” è un ottimo brano che rimanda alle esperienze più recenti di altre band statunitensi come Eternal Champion, Visigoth e Legendry.
Ovviamente non c’è alcun intento specificatamente innovativo. Stilisticamente i War Cloud sembrano volere ottenere una miscela rapida ed efficace, per divertirsi e divertire con un album onesto e old school: ci riescono, rinunciando però a ogni possibilità di incidere con personalità all’interno dell’ampio genere in cui si collocano. Questo non compromette la bontà del prodotto finale, seppur senza alcun elemento clamoroso o particolarmente interessante da un punto di vista del posizionamento della band nella popolosa scena classic metal contemporanea.

TRACKLIST

  1. Vulture City
  2. Give’r
  3. Chopper Wired
  4. White Lightning
  5. Divide And Conquer
  6. Tomahawk
  7. Speed Demon
  8. Striker
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