WARBRINGER – IV: Empires Collapse

Pubblicato il 10/11/2013 da
voto
7.5
  • Band: WARBRINGER
  • Durata: 00:41:04
  • Disponibile dal: 28/10/2013
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

E niente, gli americani Warbringer non sbagliano una pubblicazione e quindi confermano anche con questo nuovo disco di essere una delle migliori thrash band nate nel terzo millennio. “IV: Empires Collapse”, edito a tre anni di distanza da “Worlds Torn Asunder”, è un concentrato di pura adrenalina thrash metal, con qualche piccola novità ma che sostanzialmente ribadisce come a questi giovani piaccia suonare musica dura senza tanti fronzoli. Ossessionati da tematiche apocalittiche e con in forza un nuovo chitarrista e un nuovo bassista qui entrambi all’esordio in studio, i Warbringer non concedono un solo attimo di respiro lungo tutta la scaletta, che gode anche di un’ottima produzione, con un vago sapore old-school che esalta il suono di batteria. Veniamo quindi alla descrizione di qualche brano, con qualche accenno alle piccole novità apportate. “Horizon” apre il disco in maniera strana. Non è il classico pezzo thrash metal d’impatto che ti aspetti dai Warbringer come opener – ce ne saranno poi molti – ma è brano più ragionato, arrangiato di fino e con una lunga parte blastbeat al proprio interno che li fa sconfinare nel death metal, a tratti – il lavoro di Carlos Cruz dietro le pelli risulterà infatti una delle cose migliori del disco a fine ascolto. Con la seguente “The Turning Of The Gears” tornano i cari vecchi Warbringer. Le chitarre cominciano a tessere trame che esaltano il coinvolgimento, un crescendo che matura dopo un inizio in sordina. Il brano è ottimo e sembra proseguire una sorta di riscaldamento. È infatti con “One Dimension” che tornano le classiche percussioni Warbringer. Il pezzo, manco a dirlo, è tritaossa, uno di quelli che scatenano movimenti sussultori di piedi, appresso al lavoro di batteria, e di testa, oscillando dietro al riffing. Arrivano anche, riprendendo il discorso piccole novità, dei cori a dare manforte al cantato. Si prosegue su questa scia, con composizioni tutte molto tirate, sapientemente arrangiate e costruite alternando fasi percussive a fasi in cui è il groove a prendere la scena. Scegliamo, come migliore del lotto, il brano “Scars Remain”, dominato dall’ottimo lavoro di batteria e coinvolgente come pochi altri, basato com’è su una struttura ritmica molto dinamica. E poi menzione anche per “Dying Light”, altro pezzo dalle ritmiche varie e altalenanti, e per la super “Iron City”, thrash metal vecchio stile tutto velocità e dalla breve durata. In generale la scaletta è priva di episodi mancanti di ispirazione e anche i minuscoli accenni di novità non hanno scalfito minimamente il risultato finale. La summa è quindi questa: “IV: Empires Collapse” è un ottimo album thrash metal.

TRACKLIST

  1. Horizon
  2. The Turning Of The Gears
  3. One Dimension
  4. Hunter-Seeker
  5. Black Sun, Black Moon
  6. Scars Remain
  7. Dying Light
  8. Iron City
  9. Leviathan
  10. Off With Their Heads!
  11. Towers Of The Serpent
2 commenti
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