WARBRINGER – Worlds Torn Asunder

Pubblicato il 27/09/2011 da
voto
7.5
  • Band: WARBRINGER
  • Durata: 00:48:04
  • Disponibile dal: 27/09/2011
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Terzo album per gli americani Warbringer, adulatori del thrash metal di un tempo che continuano imperterriti la loro opera di tributo agli anni d’oro del genere da loro amato. Scansiamo subito i dubbi: anche il terzo lavoro dei californiani non si discosta  sostanzialmente da quanto fatto in precedenza. Anche su “Worlds Torn Asunder” si fa infatti del thrash di ottima fattura, con una produzione che migliora parimenti all’innalzamento del budget messo a disposizione dalla generosa etichetta e con i classici riferimenti (a tratti dei veri e propri plagi) alla discografia americana del thrash anni ’80 e ’90. La produzione, potente e con delle chitarre molto compresse, consente di apprezzare appieno l’impatto strumentale su cui si assesta l’isteria vocale del cantante John Kevill, buon frontman, la cui timbrica molto rude è il segno distintivo dei Warbringer fin dagli esordi. Ma veniamo alle tracce: ce ne sono quattro assolutamente killer. Si parte da un devastante trittico iniziale che si apre con l’inerpicato groove di “Living Weapon”, un brano che ci metterà davvero pochissimo a diventare uno dei più apprezzati dal vivo. Il vorticoso riff iniziale è di quelli che si annidano sul cervello per mai più scendervi. Non da meno è “Shattered Like Glass”, brano dall’impostazione più classica, con un ottimo lavoro delle due chitarre e carico anch’esso di groove. La terna iniziale da urlo si chiude con “Wake Up…Destroy”, pezzo davvero coinvolgente, anche se i nostri rischiano una denuncia per plagio da parte degli Slayer (diteci voi se la parte centrale non è identica al break di “Angel Of Death” degli americani più famosi!). “Future Ages Gone” è invece puro esercizio chitarristico-scolastico, ma la comparsa di “Savagery” riporta il tutto su ritmi devastanti e livelli di coinvolgimento assoluto, soprattutto sui break in doppia cassa.  Da segnalare fra gli episodi migliori anche la sfuriata (poco più di due minuti) di “Treacherous Tongue”, ritmi frenetici e cori alla Municipal Waste per una musicalità ridotta al minimo in favore dell’impatto, e “Enemy Of The State”, altra composizione dominata dalla frenesia dei ripetuti cambi di tempo. Nell’edizione limitata del disco sono presenti anche due cover, quella dei Bathory per “Sacrifice” (bella dura) e quella degli Unleashed per “Execute Them All” (ben eseguita). Gli amanti del thrash metal, che sicuramente già da anni seguono il gruppo in questione, ricorreranno dunque con piacere ancora una volta gli iperattivi (terzo album in tre anni e mezzo) californiani; d’altro canto, i Warbringer si confermano continuamente una delle migliori nuove leve del genere e  hanno ormai ampiamente superato la giovane concorrenza di Evile e Bonded By Blood, fra gli altri.

TRACKLIST

  1. Living Weapon
  2. Shattered Like Glass
  3. Wake Up...Destroy
  4. Future Ages Gone
  5. Savagery
  6. Treacherous Tongue
  7. Echoes From The Void
  8. Enemies of the State
  9. Behind the Veils of Night (instrumental)
  10. Demonic Ecstasy
  11. Sacrifice (Bathory cover)
  12. Execute Them All (Unleashed cover)
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