WARKINGS – Revenge

Pubblicato il 28/07/2020 da
voto
7.0
  • Band: WARKINGS
  • Durata: 00:40:40
  • Disponibile dal: 31/07/2020
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo l’ottimo esordio “Reborn” (del 2018), con questo secondo album i Warkings vengono chiamati a confermare le buone impressioni generate dal debutto. La misteriosa band, celata dietro costumi e nomi che enfatizzano una dimensione scenica che si nutre di una teatralizzazione della storia bellica occidentale (Tribune alla voce, Crusader alle chitarre, Spartan alla batteria e Viking al basso), con questo “Revenge” propone un vero e proprio proseguimento di quanto realizzato con il primo disco: un proliferare di sonorità che afferiscono al power metal in modo ampio e trasversale, condite da una sorta di epicità volutamente eccessiva, che non teme derive un po’ kitsch, sia nei testi che nelle composizioni in toto.
Il progetto dei Warkings è però interessante, perché tradisce felicemente le impressioni che possono apparire in superficie: non è (soltanto) un’ennesima proposta che rimaneggia la lezione di quei grandi capostipiti del metal che si nutre di stereotipi guerreschi attraverso una musica fatta di cori (spesso più ‘da stadio’ che ‘da guerra’) e una marzialità patinata; questa band, in realtà, fa emergere un certo grado di ricercatezza insperato e talvolta spiazzante. Forse in modo meno incisivo rispetto all’esordio, ma anche in “Revenge” assistiamo infatti a un lavoro di scavo nelle varie sfaccettature del power metal, ottenendo un disco che è un ventaglio composito e ben organizzato che spazia con agilità da grandi ritornelli a momenti aggressivi, da classiche sfuriate speed a massicci midtempo, sorreggendosi su numerosi riff granitici e arrangiamenti quadrati ma in linea con l’intento che è palesemente all’origine della nascita della band: creare un vero compendio del power metal in generale, con melodie memorabili e grande energia, immergendo tutto in una visione epica facile e stereotipata ma a suo modo suggestiva o quantomeno ‘divertente’.
In “Revenge”, potenzialmente, un fan del genere potrebbe trovare tutto ciò che si vuole da un album così didascalicamente appartenente a un ambito come quello del power – interpretando il genere nella sua accezione meno sinfonica, dato il sound dei Warkings rinuncia a un utilizzo diffuso delle tastiere, affidandosi alla centralità delle chitarre. I richiami stilistici sono vari e per nulla nascosti da tentativi di innovazione a tutti i costi. Dai Manowar e i Sabaton più cadenzati e marziali (evidenti in “Maximus” e “Azrael”) agli Helloween e i Gamma Ray degli anni Novanta (“Fight In The Shade”, “Mirror, Mirror”), ma non mancano partiture quasi disorientanti che rimandano a certi Sonata Arctica del primo periodo (nelle melodie aperte ma dal sottotono malinconico di “Freedom” e della quasi pop “Banners High”) o addirittura ai Freedom Call più ‘allegri’, così come permane una coordinata fissa – specialmente nella pesantezza dei riff e della produzione – il sound di band meno storiche come i Dream Evil (“Warriors”, “Warking”) o più underground come i Cryonic Temple o gli Iron Fire (“Odin’s Sons”, “Battle Of Marathon”).
“Revenge” non subisce praticamente mai battute d’arresto, dipanandosi tra brani mai realmente clamorosi (come invece lo era “Give ‘Em War” nell’album d’esordio), ma tutti di ottima fattura, sempre in grado di mantenere alta la godibilità dell’ascolto. Questo avviene proprio grazie al sapiente modo di miscelare le varie gradazioni che il genere permette, coniugando in modo lucido e armonioso in ogni brano due matrici continue: un riffing concepito per suscitare un costante ‘effetto headbanging’ e delle linee vocali semplici ma sempre molto valide e spesso memorabili (i ritornelli dei primi tre brani del lotto rimangono in testa per giorni – forse anche grazie a un sentore derivativo, il quale però non appassisce mai il risultato definitivo della forma-canzone).
Questo è un disco composto con delle idee consapevoli e con un gusto compositivo maturo, in grado di rinfrescare le stanze di un sottogenere dove da qualche anno l’aria rischia di farsi troppo viziata. E quindi assistiamo a una felice conferma: i Warkings sono una delle band più interessanti nel panorama attuale del power metal.

TRACKLIST

  1. Freedom
  2. Maximus
  3. Warriors
  4. Fight In The Shade
  5. Odin’s Sons
  6. Banners High
  7. Mirror, Mirror
  8. Azrael
  9. Battle Of Marathon
  10. Warking
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