WARKINGS – Revolution

Pubblicato il 23/08/2021 da
voto
5.5
  • Band: WARKINGS
  • Durata: 00:40:47
  • Disponibile dal: 20/08/2021
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Giunti al terzo album, i Warkings purtroppo non riescono a confermare le potenzialità espresse con il convincente “Revenge” pubblicato soltanto un anno fa. Il loro power metal muscolare ed epico a tinte heavy (del tutto figlio di quella sfera che vede protagonisti band come Hammerfall, Dream Evil, Primal Fear, Sabaton ecc.) in questo “Revolution” non produce nulla di particolarmente rilevante, se non una sequenza di brani caratterizzati da una cascata di stereotipi tipici del genere di provenienza.
Riff che vorrebbero essere poderosi e taglienti, ma che in sostanza risultano triti e inefficaci; grandi aperture vocali che sperano di generare melodie memorabili, ma che invece lasciano indifferenti e con un senso di tiepido deja-vu. Il tutto condito dal solito mood battagliero/bellicoso in quella salsa un po’ fumettistica che, dopo i Manowar, è sempre qualcosa di scivoloso e con il potenziale rischio di suscitare un certo imbarazzo vicario (si ricorda che i membri, provenienti da band come Mystic Prophecy, Serenity e Symphorce, hanno scelto per questo progetto nomi come The Viking, The Spartan, The Crusade e The Tribune).
La sensazione è quella di trovarsi davanti a un disco realizzato troppo frettolosamente, per impacchettare un prodotto inseguendo il buon riscontro dell’album precedente. Non si spiegherebbero, altrimenti, arrangiamenti tanto banali e derivativi come quelli di “Sparta Pt. II”, “Kill For The King” e “Where Dreams Die”, o riff potenzialmente buoni sprecati per brani che non decollano neanche per un attimo – come accade in “We Are The Fire”, “Ave Roma” e “By The Blade”. Piuttosto insipidi e banali anche i tentativi di colorare il lotto con elementi che fuoriescano dal quadrato chitarra-basso-batteria-clean vocals: l’utilizzo di voci più estreme in “Spartacus”, i frangenti pseudo-gregoriani in “Deus Lo Vult”, il piglio vagamente viking o folk di “Ragnar”… tutto sostanzialmente fuori fuoco, in una coazione di cliché che gli ascoltatori abituati a questo genere hanno abbondantemente assorbito – e che vorrebbero, almeno in parte, superare.
Il tutto fa un effetto particolarmente negativo proprio perché, anche per chi scrive, il progetto Warkings si profilava come davvero interessante – non all’insegna dell’originalità, ma nel solco di un’urgenza espressiva genuina e funzionale, producendo un metal puro e fresco, tradizionale ma al contempo rinvigorito. In questo “Revolution” non riappare nulla di quel buono presente nel disco precedente (forse soltanto l’esecuzione impeccabile dei singoli musicisti), e dunque l’amarezza di fronte a un tale lavoro mediocre viene fisiologicamente amplificata.
Ciliegina sulla torta (tutt’altro che dolce): il singolo “Fight” è, in realtà, una sorta di cover in chiave metal manowariana di “Bella Ciao”. Ecco, l’imbarazzo vicario di cui sopra (che oggi in molti sintetizzano con la parola ‘cringe’) è servito. O forse no: forse, per alcuni ascoltatori, un brano simile può sembrare tanto brutto da fare il giro opposto e divenire bello – per chi scrive ci sono alcuni episodi artistici che fanno questo effetto, ad esempio la serie tv ‘Fantaghirò’ o la cover di “My Heart Will Go On” dei Dragonforce.
Peccato, dunque. Non si può fare altro che sperare in un ritorno meno infelice di questo progetto, magari con un quarto album meno frettoloso e, speriamo, più ispirato.

TRACKLIST

  1. We Are The Fire
  2. Sparta, Pt. II
  3. Fight
  4. Spartacus
  5. Kill For The King
  6. Deus Lo Vult
  7. Ave Roma
  8. Ragnar
  9. By The Blade
  10. Where Dreams Die
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.