WARSENAL – Barn Burner

Pubblicato il 09/10/2015 da
voto
6.5
  • Band: WARSENAL
  • Durata: 00:37:08
  • Disponibile dal: 28/09/2015
  • Etichetta: Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

Originari della vasta provincia francofona del Québec, Canada, i Warsenal si costituiscono nel 2011 grazie all’unione delle forze tra il cantante e chitarrista Mathieu Rondeau ed il bassista Francis Labine, entrambi già in azione in una cover band dedita a reinterpretare alcuni classici del thrash metal. Affiancati dal batterista Antoine Turcotte, in un breve lasso di tempo i Nostri compongono ben cinque brani, di cui tre vengono selezionati per un demo che riscuote un buon successo nell’underground locale. Di conseguenza, il trio canadese inizia a farsi le ossa sul palco, assumendosi l’onere di aprire i concerti di realtà ben più navigate come Raven, Skeletonwitch, 3 Inches of Blood ed Exciter,  esperienze fondamentali che permettono loro di acquisire una maggiore coesione umana ed artistica. Famelici e spietati come pochi altri, i ragazzi si rinchiudono in studio di registrazione nel mese di marzo del 2014, per dar vita ad un altro demo intitolato “Get Out Of Our Way!”. Reclutati in seguito dalla nostrana Punishment 18 Records, questi giovani di belle speranze finalmente esordiscono sul mercato internazionale con “Barn Burner”, un lavoro dal quale emerge in maniera cristallina un’autentica dichiarazione di fede nei confronti del caro e buon vecchio heavy metal degli anni Ottanta. Veloci, aggressivi, rumorosi e privi di fronzoli: così possono essere descritti in estrema sintesi i nove episodi contenuti in un’opera non perfetta, ma indubbiamente spontanea e sincera. Una discreta e gradita dose di personalità in fase di scrittura permette al collettivo canadese di non presentarsi alle nostre orecchie come uno sterile tentativo di riciclare maldestramente gli stereotipi di codesto genere. Al contempo vengono inglobate nel tessuto sonoro alcune dolorose schegge soniche, figlie del thrash europeo che rimembrano la veemenza dai primordiali Destruction e dei cacofonici Venom. Non manca qualche caduta di tono, figlia di una tecnica strumentale ancora in fase di assestamento, ben esemplificata dall’assolo incluso nel manifesto “Dying On Stage”, il quale pare essere eseguito da un Ritchie Blackmore in evidente stato confusionale. Il resto della scaletta ci regala alcune chicche molto divertenti rappresentati dalla focosa “Hit’N’Run”, episodio che sembra provenire dalle primitive session di “Kill’Em All” e dalla schizofrenica “Minefield Game”, la quale ci offre il lato lievemente più deviato ed imprevedibile del combo canadese. Le distruttive “Stab You One By One”, “Unstoppable” e “Wars” invece si presentano come furiosi inni di battaglia ad alto tasso distruttivo, che dal vivo scateneranno una bolgia infernale tra i presenti. Per buone forchette.

TRACKLIST

  1. Dying on Stage
  2. Let Me Out
  3. Hit'N'Run
  4. Conquer
  5. Stab You One By One
  6. Unstoppable
  7. Wars
  8. NightStalker
  9. Minefield Game
1 commento
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