7.0
- Band: WASTE CULT
- Durata: 00:45:46
- Disponibile dal: 06/06/2025
- Etichetta:
- Aesthetic Death
Waste Cult è un quartetto che nasce nel 2021 da musicisti attivi nell’underground bolognese in gruppi punk e thrash metal, tra cui Rake-Off, Hyle, Siege Stompers, Call The Cops, e che esordisce con l’omonimo EP l’anno successivo.
L’obiettivo, dichiarato dai componenti stessi della band, è quello di esplorare nuovi territori, sperimentando e facendo tesoro di tutte le esperienze musicali che, fino a questo momento, hanno rappresentato un’influenza: il risultato di queste ricerche si materializza con “Blame”, album che segna l’approdo su Aesthetic Death e ci svela dove i quattro vogliono andare a parare.
Ad un primo approccio, è evidente la matrice doom/stoner del progetto, con pesanti riff sabbathiani e ritmi rallentati segnati da una batteria incalzante, ma è anche chiaro come non si tratti di musica limitata agli stretti confini del genere: lo sforzo di incorporare elementi post-metal è alla base di sonorità oscure ed introspettive, mentre la semplicità delle strutture si accompagna ad un incedere solenne, con una voce non perfetta ma sofferente e suggestiva, in cui emergono le note torride dei Nebula o dei Monster Magnet, ma anche la malinconia dei Pallbearer o i paesaggi mentali dei Cult Of Luna.
C’è molto di già sentito e qualche ripetizione qua e là, ma anche personalità e determinazione nel volersi differenziare da una massa di gruppi che suonano tutti uguali, probabilmente frutto di lunghe ore passate in sala prove; l’impatto, comunque presente, non è l’unica componente di questi sette pezzi che, per larga parte, riescono invece ad essere profondi quanto basta per invitare ad un nuovo ascolto.
Tra questi spiccano “Maze”, uno dei momenti più intimi nonostante qualche accenno di growl, l’ipnotica “The Warmest Shelter” e la rocciosa “Delirium Of Manners”, l’episodio più canonicamente stoner, se non fosse per quell’atmosfera inquieta che la pervade.
L’impressione è che il cammino verso un suono personale e definito non sia ancora terminato, ma le idee sono già chiare e, considerata la natura della formazione emiliana, si può immaginare che anche dal vivo gli Waste Cult possano diventare una solida realtà.
