WATAIN – Lawless Darkness

Pubblicato il 15/06/2010 da
voto
7.5
  • Band: WATAIN
  • Durata: 01:13:28
  • Disponibile dal: 07/06/2010
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

L’escalation della notorietà dei Watain è inarrestabile. Una delle più morbose realtà dell’estrema scena black metal svedese sta vivendo un periodo di grande, ma meritato, successo. Dopo essersi autoincoronati come gli eredi dei Dissection con il magistrale “Casus Luciferi”, i Watain hanno ricevuto le attenzioni di una label importante come la Season Of Mist e per l’etichetta francese hanno prodotto il convincente “Sworn To The Dark”, che risale ormai al 2007. Ora l’uscita del nuovo “Lawless Darkness” è attesissima, sembra quasi che la nuova fatica dei Watain sia diventata la più attesa dell’anno. Forse fan e media hanno deciso di puntare grosso sull’estremo trio svedese, dopo la dipartita dei Dissection per le vicende purtroppo note, evidentemente c’è davvero il bisogno di avere un leale successore. Non che si stia ‘pompando’ una band in maniera spropositata, i Watain meritano tutto il supporto del caso, ma è impossibile non notare come un gruppo black metal che fa dell’estremismo sonoro, e non solo, il suo punto di forza, venga sostenuto in maniera così evidente sui giornali specializzati di mezzo mondo. Attenzioni simili sinora erano state concesse solo ai gruppi storici del black metal, della scena norvegese in particolare, mentre il nome di un gruppo emergente come i Watain suona decisamente nuovo. I Watain tutto questo lo meritano per quello che hanno fatto sino ad ora, compreso il nuovo “Lawless Darkness”, continuazione del processo evolutivo del sound messo in atto dalla band da qualche anno. Diciamo subito una cosa: il nuovo album è il più lento e meno estremo della loro intera carriera. Non pensiate che i Watain siano diventati ‘commerciali’, perché non potrebbe mai accadere, semplicemente le radici della musica nera sono uscite allo scoperto in modo perentorio. Primi Bathory, Venom e soprattutto Celtic Frost sembrano essere l’ispirazione costante del nuovo album dei Watain, molto ben registrato (persino troppo!) e suonato ad arte. Le esalazioni mortifere sono presenti anche se non ci troviamo più nel girone infernale di “Casus Luciferi”. I Watain sono tornati ad essere molto old style, forse ripercorrendo a modo loro ciò che avevano fatto i Dissection, passando cioè da un black metal apocalittico e devastante ed una musica oscura più pesante ed introspettiva. I brani da incorniciare ovviamente non mancano, ma una menzione in particolare va fatta alla magica e diabolica “Malfeitor”, vero e proprio manifesto di quale sia la rabbia che anima la creatura Watain. Erik e soci hanno proseguito nel cammino intrapreso con decisione su “Sworn To The Dark”, e non è da escludere che questa scelta li allontani dalla frangia più estrema dei loro sostenitori della prima guardia. La curiosità è data senza dubbio dalla cover (inserita nell’edizione limitata digipack) “Chains Of Death” degli italianissimi Death SS! Forse il nuovo album perde un po’ della sua energia perché ha un minutaggio impegnativo (più di un’ora), forse una resa più compatta sarebbe stata preferibile. Ormai il ‘fenomeno’ Watain è stato lanciato e poche, di certo, saranno le voci di dissenso davanti a questo album. La qualità e la bravura dei nostri davvero non si discute, ma la perdita di quell’alone mortifero che circondava la band ed il suo sound violentissimo agli inizi è inevitabilmente perduto, forse per sempre. Un peccato non di poco conto.

TRACKLIST

  1. Death's Cold Dark
  2. Malfeitor
  3. Reaping Death
  4. Four Thrones
  5. Wolves Curse
  6. Lawless Darkness
  7. Total Funeral
  8. Hymn to Qayin
  9. Kiss of Death
  10. Waters of Ain
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