WE CAME AS ROMANS – Darkbloom

Pubblicato il 26/10/2022 da
voto
7.5
  • Band: WE CAME AS ROMANS
  • Durata: 00:36:45
  • Disponibile dal: 14/10/2022
  • Etichetta:
  • Sharptone Records

Dal 25 agosto 2018 il nome We Came As Romans è automaticamente associato alla tragica morte di Kyle Pavone, uno dei due frontman del gruppo che si è spento a causa di un’overdose accidentale. La formazione metalcore ha deciso di andare avanti senza cercare alcun rimpiazzo, creando la Kyle Pavone Foundation – dedita a fornire educazione, consapevolezza e compassione per coloro che soffrono di dipendenze – e proseguendo i tour programmati senza alcuna interruzione. Arriva ora il sesto album in studio, segnato ovviamente da una dimensione di lutto ma anche da una importante componente di resilienza e crescita personale. Il risultato non va a scardinare il marchio di fabbrica dei WCAR, dimostrandosi un bel riassunto sia della componente più energica e propriamente metalcore, sia delle influenze Bring Me The Horizon/Linkin Park che affiorano naturalmente durante lo svolgimento.
Si esplorano le varie fasi del lutto in “Darkbloom”: un po’ come accadde per “Holy Hell” degli Architects (scritto dopo la perdita del chitarrista Tom Searle) siamo di fronte ad un disco intenso ed emotivo, che passa, in maniera realistica e non sequenziale, dalla giustificata rabbia di “Doublespeak”, al patteggiamento di “Promise You”, alla speranza predominante in “Golden” e “The Anchor”, utilizzando una tavolozza abbastanza varia che mostra sensibilità pop così come episodi stilisticamente unici – su tutti “Daggers”, con il rapper Zero 9:36. Cosa più importante, siccome non reinventano la ruota, i WCAR riescono ad essere sinceri nella rabbia, nella fragilità, nell’amore per il compagno defunto.
Tutta la raccolta mostra una produzione molto moderna ed affilata, segnata da numerosi ‘studio trick’, segmenti elettronici e glitch come va di moda ultimamente: il merito va sicuramente a Drew Fulk/WZRD BLD (ultimamente alle prese con Disturbed, Highly Suspect, Motionless In White), accreditato come produttore ed ingegnere del suono ma anche co-autore di parecchi brani del disco.
Forse la perdita ha unito ulteriormente il collettivo, forse li ha unificati in un nobile scopo, forse sono stati anche i cinque anni a disposizione che hanno dato ampie tempistiche di scrittura e di rifinitura dei brani: fatto sta che “Darkbloom” è un lavoro solido e scorrevole dall’inizio alla fine, che mostra tutti i punti di forza della formazione di Troy, Michigan, dà loro risalto e, cosa non scontata, dona ai We Came As Romans un futuro.

TRACKLIST

  1. Darkbloom
  2. Plagued
  3. Black Hole
  4. Daggers
  5. Golden
  6. One More Day
  7. Doublespeak
  8. The Anchor
  9. Holding The Embers
  10. Promise You
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