WE CAME AS ROMANS – We Came As Romans

Pubblicato il 07/08/2015 da
voto
6.5
  • Band: WE CAME AS ROMANS
  • Durata: 00:33:33
  • Disponibile dal: 24/07/2015
  • Etichetta:
  • Spinefarm
  • Distributore: Universal

Spotify:

Apple Music:

La recensione di “Tracing Back Roots”, album del 2013 dei We Came As Romans, si conclude così: “Un ascolto faticoso che dipinge una band immobile, in una situazione simile a quella dei The Devil Wears Prada prima di risollevarsi con lo ‘Zombie EP’ e il fortunato ‘Dead Throne’. Con l’ispirazione oramai prosciugata invochiamo un cambiamento di stile”. Pare quasi che qualcuno abbia letto l’articolo, visto come il sestetto di Detroit decide di ripartire da capo con questo self titled da poco nei negozi. Habitué del Warped Tour, i WCAR hanno subito inevitabilmente le influenze del festival e hanno abbandonato quasi del tutto le vesti metalcore e post hardcore che, in maniera evidente, li avevano praticamente intrappolati fino a spingerli alla sterilità. Lasciato alle spalle il metalcore ultracompresso e impomatato, la band si butta nel pop punk e nel radio rock, con sfacciatissime melodie vocali a fare da padrone. “Regenerate”, “Defiance” e “Tear It Down” fanno da link col passato, ma sono anch’esse asciutte e ben definite, con parecchi punti in contatto col nu metal da classifica. “The World I Use To Know” rappresenta più accuratamente la nuova dimensione del gruppo, dove chitarre pesanti e sinth industrial fanno da sottofondo a vocals da… ehm… boy band (ascoltate “Savior Of The Week” e non farete fatica ad immaginare balletti e camice semi-aperte). Nu-metal, radio rock e pop punk, sporcati da retaggi del passato che restano per lo più in sottofondo, sono sicuramente uno specchio più onesto della condizione attuale della band: questo s/t è probabilmente vicino a quello che i WCAR ascoltano e a quello che vogliono suonare. Non c’è dubbio che siamo davanti ad un cambiamento importante, che rischia con tutta probabilità di spaccare la fan base del gruppo, ma a parere di chi scrive la transazione era necessaria e l’ascolto, grazie alla spontaneità che ne emerge, appare molto più scorrevole, fresco e divertente rispetto al passato recente.

TRACKLIST

  1. Regenerate
  2. Who Will Pray?
  3. The World I Used to Know
  4. Memories
  5. Tear It Down
  6. Blur
  7. Savior of the Week
  8. Flatline
  9. Defiance
  10. 12:30
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.