WEAR YOUR WOUNDS – WYW

Pubblicato il 10/05/2017 da
voto
7.5
  • Band: WEAR YOUR WOUNDS
  • Durata: 64:10
  • Disponibile dal: 07/04/2017
  • Etichetta: Deathwish Inc.
  • Distributore:

Wear Your Wounds non è nient’altro che il progetto solista lo-fi di Jacob Bannon, fondatore dei Converge. Nient’altro, certamente, ma le presenze degli ospiti sono più che succulente: Kurt Ballou (Converge), Mike McKenzie (The Red Chord, Stomach Earth, Unraveller), Chris Maggio (Sleigh Bells, Trap Them, Coliseum), e Sean Martin (Hatebreed, Cage, Kid Cudi, Twitching Tongues), come già anticipato nei comunicati stampa dei mesi scorsi. Nient’altro, dicevamo, anche perché il disco è interamente impostato sull’assetto esistenziale contenuto nelle liriche, nelle atmosfere eteree e negli anfratti sentimentali dell’esperienza del fondatore. “WYW” è un album che tocca effettivamente molte corde, non solo quelle dei Converge e Supermachiner, che anzi sembrano molto lontane, se non altro a livello esplicito, ma si dilata verso lidi più emotivi, atmosferici e diradati: la dolce e deftonesiana “Giving Up”, l’intimista “Iron Rose”, le tendenze folk americane di “Shine”, per dirne alcune. Quello che appare singolare è come con la prima “Wear Your Wounds” si assista ad un tono più violento, seppur in linea con la direzione intimista, di quello che in realtà si va a sviluppare più tardi, con composizioni orientate verso i lidi post-rock di tendenza contemporanea e alt-rock à la Sparklehorse, lasciando un po’ da parte quello che ci si potesse aspettare, se non in alcuni sprazzi sporadici che però sembrano viaggiare sempre più solitari tra le derive shoegaze che contraddistinguono “WYW”. Album che puntano sull’evocatività emozionale come essenza prima suscitano ormai sempre una sorta di stortura di naso, per quanto riguarda, se non altro, una certa dose di profondità, potenza e originalità che dovrebbe stare a capo ad un side-project di una band come i Converge, in questo caso. Per chi ha avuto modo di avere a che fare con il progetto “Blood Moon” di recente presenza live da parte dei Converge, se si vuole continuare con la contingenza di paragone, si troverà con la sua controparte discografica musicale stesa e disegnata appositamente, parallela al nome principale, per non declinarlo ulteriormente in qualcosa di lontano dal suo post-hardcore potente e diretto. Una controparte che trova nel progetto di Bannon la sua buona uscita e si presenta quindi con questa chiave di lettura, oltre che come raffigurazione dell’intimità del suo protagonista e delle sue ferite. Il debut dei Wear Your Wounds non è sicuramente un album da disdegnare a priori e può essere comunque assaporato e digerito con calma e tranquillità, senza divorarlo ingordamente e sentire sulla bocca solo un’altra offerta alt-rock di tastiere, arpeggi e divagazioni shoegaze. Alcuni brani, come “Best Cry Of Your Life”, presentano infatti interessanti contaminazioni eletro-drone e rocamboleschi pattern di batteria che giungono piacevolmente a creare dei passaggi sonori comunicativi e forti che presentano una certa validità specifica, e non solo relativa al contesto side-project. I flanger della catartica “Breaking Point” ricordano i My Bloody Valentine di “Loveless”, i Nine Inch Nails di certi momenti più catartici e le nuove proposte di band post-rock come i This Will Destroy You meno scontati e comunicativi, così come la psichedelica ripetitività di certi Swans in brani come “Heavy Blood”: queste non sembrano essere solo mode o pose e non sembrano nemmeno risultare così scontate e semplicistiche, come si potrebbe pensare al primo ascolto. Il rischio della critica verso un album ‘di tendenza’ può starci, e non sembrerebbe nemmeno inappropriato, ma rischia di sminuire pesantemente quanto di buono è sicuramente contenuto in questo buon album di Bannon. Due fronti di interpretazione. Ma qui c’è davvero qualcosa, se si vuole giudicare il disco in sè in quanto tale. Sia essa qualità, esperienza, vita, moda, capacità o gusto.

TRACKLIST

  1. Wear Your Wounds
  2. Giving Up
  3. Iron Rose
  4. Hard Road to Heaven
  5. Best Cry of Your Life
  6. Breaking Point
  7. Shine
  8. Fog
  9. Heavy Blood
  10. Goodbye Old Friend
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