WHILE HEAVEN WEPT – Suspended At Aphelion

Pubblicato il 11/11/2014 da
voto
8.0
  • Band: WHILE HEAVEN WEPT
  • Durata: 00:39:12
  • Disponibile dal: 24/10/2014
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Che evoluzione che vediamo nel sound dei While Heaven Wept! La band del chitarrista Tom Phillips, attiva con questo nome da oramai due decadi, solo negli ultimi cinque anni ha messo a segno tre colpi davvero sonori, ognuno in grado di riscrivere buona parte della fisionomia della band stessa e di riconsegnarcela rinnovata ogni volta. Già con “Of Empire Forlorn” si avvertivano i prodromi di una certa evoluzione, con “Vast Oceans Lachrymose” e “Fear Of Infinity” abbiamo assistito poi ad un approfondimento del processo; ora, nel 2014, il cammino dei Nostri approda sugli eterei e bellissimi lidi di “Suspended At Aphelion”. All’insegna di un progressive metal dalle tinte quantomai variopinte ed inusuali, questo disco si propone come un prodotto originale e personalissimo sia  nel sound e che nella composizione, dalla prima all’ultima nota. “Suspended At Aphelion” è il classico disco importante nella carriera di una band, quello che ci mostra il raggiungimento di una dimensione che, forse, negli altri due dischi era solo cercata, non ancora trovata. Descrivere questo complesso lavoro, comunque, non è una cosa facile, quindi cercheremo di farlo passo dopo passo, senza dimenticarci di nulla. Innanzitutto, è d’uopo segnalare che parlando di “Suspended At Aphelion” si fa riferimento sia al disco fisico che abbiamo tra le mani, sia ad una singola canzone, una suite di quaranta minuti divisa in undici movimenti che, presi insieme,vanno a comporre la tracklist dell’album,  struttura che si pone quindi in modo alquanto simile a “A Pleasant Shade Of Grey” dei Fates Warning.E a proposito della band di Jim Matheos, come non segnalarvi la presenza del tentacolare Mark Zonder dietro alle percussioni di tutti i brani e del chitarrista Victor Arduini su alcuni degli assoli più belli del’album? Entrambi gli ex Fates Warning fanno qui un lavoro superbo, arricchendo con la propria classe e la propria esperienza partiture già per conto loro ricche di input del compositore Phillips. Venendo alle tracce, ci immergiamo subito nelle atmosfere eteree e sognanti del disco con l’intro “Retrospctus”, che a tinte prima tenui poi sempre più vivide ci dipinge lo sfondo perfetto per “Icarus And I”, stupendo squarcio di musicalità a là While Heavens Wept. Con ancora nelle orecchie gli echi della vocalità bellissima di Rain Irwin, ci facciamo scuotere nell’intimo da “Ardor”, il movimento più duro dell’opera, al limite con un sound quasi black metal sinfonico (Borknagar, Dimmu Borgir). “Heartburst” è la ballad che non ti aspetti, che si apre con un passaggio pianistico di marca Savatage per approdare su sonorità poi più piene, ma sempre sospese tra il toccante e il commovente. La strumentale “Indifference Turned Paralysis” è un monumento ad un certo tipo di metal progressivo, e la spinta che Mark Zonder con i suoi tamburi è in grado di imprimere a questo pezzo è assolutamente da applausi. Con una pacata “The Memory Of Bleeding” a fare da intermezzo, il disco raggiunge il suo momento di climax con l’accoppiata “Souls In Permafrost” e “Searching The Star”, entrambe dimostrazione di come si deve incidere una suite progressive senza scadere nel banale tecnicismo o nell’autoreferenzialità. Il già citato Victor Arduini, primo chitarrista dei Fates Warning, arricchisce di una bellissimo assolo la fine di “Reminescence Of Strangers” e l’inizio di “Lifelines Lost”, arricchendo un album già bellissimo di ulteriori, commoventi, passaggi. Sulle note esplosive di un finale in crescendo, chiudiamo con il corto segmento intitolato “Retrospectus”, che lascia cadere un cupo sipario su quanto ascoltato fino ad adesso. Inutile girarci intorno, i While Heaven Wept sono oramai una band sempre meno doom e sempre più romantica,  sospesa tra un certo vigore strumentale e una grande delicatezza negli arrangiamenti. Un band che, volenti o nolenti, da cinque anni a questa parte non fa che stupirci. Positivamente.

TRACKLIST

  1. Introspectus
  2. Icarus And I
  3. Ardor
  4. Heartburst
  5. 15' Of Fame
  6. Indifference Turned Paralyisis
  7. The Memory Of Bleeding
  8. Souls In Permafrost
  9. Searching The Stars
  10. Reminiscent Of Strangers
  11. Lifeline Lost
  12. Retrospectus
4 commenti
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