WHILE HEAVEN WEPT – Vast Oceans Lachrymose

Pubblicato il 15/12/2009 da
voto
8.0
  • Band: WHILE HEAVEN WEPT
  • Durata: 00:42:17
  • Disponibile dal: 3/11/2009
  • Etichetta:
  • Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

Ci sono voluti ben sei anni ma alla fine Tom Phillips e i suoi While Heaven Wept ce l’hanno fatta! Chi ha seguito tutte le vicissitudini che hanno contribuito ad allungare così a dismisura la pubblicazione di questo “Vast Oceans Lachrymose” può finalmente tirare un sospiro di sollievo dato che la formazione ha finalmente trovato casa nella nostrana Cruz Del Sur e, data la qualità del materiale che abbiamo sottomano, possiamo dire che l’attesa non è stata vana. Come anticipato da Tom Phillips molto tempo fa, il nuovo corso dei While Heaven Wept, pur senza rinnegare il proprio passato, spinge la band in una dimensione con visioni più aperte verso qualsiasi frangia del metal appesantendo e rendendo più vario il doom classico che aveva contraddistinto i precedenti rilasci. Rain Irving si rivela un degno erede di Tom Phillips dietro al microfono, rendendo se possibile ancora più varie ed intriganti le linee vocali dei WHW, in passato confinate alle altissime note del deus ex machina della formazione. “The Furthest Shore” è la classica traccia che in pochi sceglierebbero come apripista: quindici minuti di metal di chiaro stampo americano contraddistinti da break acustici e passaggi granitici che non perdono fortunatamente quella vena drammatica e malinconia che da sempre contraddistingue la proposta del combo americano. L’apporto delle tastiere in questo nuovo episodio rappresenta un elemento complementare agli altri strumenti, e non più un elemento portante come nel precedente “Of Empires Forlorn”: la sei corde di Tom Phillips torna prepotentemente protagonista in questo album anche grazie alla seconda chitarra di Scott Loose, sempre pronta a supportare Tom sia nelle sognanti parti acustiche sia nelle quadrate ritmiche. “To Wander the Void”, “Living Sepulchre” e “Vessel” non spostano di una virgola quanto anticipato dalla traccia d’apertura: la ricercatezza delle melodie e la perfetta orchestrazione degli arrangiamenti contribuiscono in maniera determinante a rendere fluidi e godibili i lunghi brani sempre infarciti di cambi di tempo e melodie avvicenti. La titletrack e la conclusiva “Epilogue” riportano i WHW su binari più consoni al loro passato con il tappeto di tastiere orchestrato dalla nuova tastierista Michelle Loose-Schrotz, che insieme all’incresparsi delle onde sugli scogli pone definitivamente fine a questo nuovo travagliato parto di Tom Phillips. Forse l’unica cosa su cui si può recriminare è il finale interamente strumentale che probabilmente lascia un po’ l’amaro in bocca o per il quasi totale abbandono delle sonorità più doom: fortunatamente la qualità delle tracce e l’assoluta unicità del suono dei WHW rimangono due capisaldi che suggellano in maniera inequivocabile la qualità di questo nuovo rilascio. Un acquisto irrinunciabile per tutti gli amanti della band e di tutti gli amanti delle sonorità più classiche: un bentornati in questo caso è quantomeno d’obbligo!

TRACKLIST

  1. The Furthest Shore
  2. To Wander The Void
  3. Living Sepulchre
  4. Vessel
  5. Vast Oceans Lachrymose
  6. Epilogue
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