WHITE WIZZARD – Infernal Overdrive

Pubblicato il 22/01/2018 da
voto
7.5
  • Band: WHITE WIZZARD
  • Durata: 01:01:01
  • Disponibile dal: 12/01/2018
  • Etichetta:
  • M-Theory

“Faster than a bullet, Terrifying scream, Enraged and full of anger, He is half man and half machine”. Così urlava il “Painkiller” di Rob Halford nel 1990, così recita oggi l’opener, nonché title-track, dell’ultima fatica targata White Wizzard. Sì perchè, prima ancor di entrare nel profondo di questo quarto full-length realizzato dalla band americana, è doverosa una breve premessa. Assodate le capacità artistiche di Jon Leon e compagni, come altrettanto nota è la loro passione per le sonorità settantiane e NWOBHM, è quasi da plagio la somiglianza ritmica, strutturale e melodica del singolo “Infernal Overdrive” con la top-hit fatta esplodere quasi trent’anni fa dai Judas Priest. Suonata bene, per carità, ma l’incedere tellurico e seminale che contraddistingue l’intero pezzo è il medesimo imbastito a suo tempo dalla ditta Tipton-Downing, e lo stesso dicesi per le parti vocali; nè più nè meno. Bollata la nota dolente, ciò che arriva in seguito è una buonissima dose di hard rock grintoso e granitico, con misture di prog e puro heavy metal in grado di farvi viaggiare con la mente oltre che scapocciare a destra a manca per la vostra stanza. Ed è proprio “Storm The Shores” a celebrare quanto appena scritto: una rocciosa cavalcata in perfetto stile ‘maideniano’ attraversa con agilità gli slanci chitarristici su cui si innalza la voce energica di Wyatt ‘Screaming Demon’ Anderson, nuovamente dietro al microfono dopo l’abbandono avvenuto nel 2011. Con “Pretty May” le sonorità compiono un deciso salto in avanti nel tempo, arrivando alla modernità dei giorni nostri: un rock genuino, con alcuni richiami ai danesi Volbeat, condito comunque da una maggior ricerca strumentale. Una caratteristica che tornerà in quasi i tutti pezzi a seguire, a testimonianza di come la bravura dei nostri risieda proprio nel mischiare continuamente le carte, mescolando a dovere passato e presente con l’inserimento di spunti personali così da non cadere nell’ostico imbuto del ‘già sentito’ (title-track esclusa). I toni, nella loro musicalità, si incupiscono lievemente nella parte iniziale di “Chasing Dragons” salvo prendere una piega maggiormente prog dalla metà del brano sino alla sua conclusione, dando ulteriore risalto al lavoro svolto alle sei corde da parte di James J. LaRue, anch’egli recentemente ritornato ufficialmente nella band. Ciò che invece avviene nel corso di “Voyage Of The Wolf Raiders” è un autentico omaggio a Steve Harris e soci: qui non ci sono plagi, sia chiaro; si tratta di una semplice dimostrazione di come si possano sviluppare al meglio le lezioni impartite anni fa da maestri assoluti del genere, quali appunto i Maiden, ed assimilate in toto dagli stessi White Wizzard. Più di nove in minuti in cui il quartetto californiano sforna tutti gli archetipi tipici del marchio targato NWOBHM: sì, è vero, quel riff posto a metà brano strizza abbastanza l’occhio a quello presente in “To Tame a Land”, contenuta in un certo “Piece Of Mind”, ma in questo caso viene ben utilizzato dal gruppo per dare il ‘là’ ad uno stacco strumentale di tutto rispetto e soprattutto di singolare originalità. Ma non è tutto, le sorprese non terminano certamente qui: se con la rullante “Critical Mass” si toccano vette qualitative di livello non indifferente, così come le note raggiunte dal singer Anderson, nelle successive “Cocoon” e “Metamorphosis” vengono intraprese strade quasi ‘orientaleggianti’, andando così a cadenzare un andamento fino a quel punto decisamente più rapido. A chiudere, un’altra perla in cui le vibrazioni di un certo rock d’annata si amalgamano alla perfezione con passaggi dal sapore decisamente più metallico: undici minuti sopraffini che bollano definitivamente “Infernal Overdrive” come una delle uscite più interessanti di questo inizio 2018. Se non fosse per quella “Paink..”, title-track iniziale, lo avremmo sicuramente messo tra i top del mese. Beh, a parte questo, album da avere, soprattutto per i fan del genere.

TRACKLIST

  1. Infernal Overdrive
  2. Storm The Shores
  3. Pretty May
  4. Chasing Dragons
  5. Voyage Of The Wolf Raiders
  6. Critical Mass
  7. Cocoon
  8. Metamorphosis
  9. The Illusions Tears
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