voto
7.0
7.0
- Band: WHITECHAPEL
- Durata: 00:41:24
- Disponibile dal: 08/06/2010
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
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Nel 2010 i Whitechapel continuano a viaggiare in bilico tra nuove sonorità estreme di stampo statunitense – chiamiamole death-core – e quel "cyber" metal figlio di Meshuggah/Fear Factory e fratellino dei Divine Heresy (quelli del debut, almeno). Ad un paio d’anni di distanza dal fortunato "This Is Exile" tornano con questo "A New Era Of Corruption", un disco senz’altro formalmente molto curato, che vede il gruppo americano arrotondare ulteriormente i suoni, modernizzare le atmosfere in chiave industrial e prendere così sempre più le distanze dalle influenze più prettamente death-grind e da quelle tematiche gore ben presenti sul debut "The Somatic Defilement" e anche in varie tracce del precedente lavoro. La band parte bene e nel corso del platter regala un discreto numero di episodi di valore, tuttavia questa volta non riesce a tenere costantemente viva la tensione dell’ascoltatore. Colpa di alcune soluzioni a tratti non proprio felicissime – quando ci si ispira a realtà dal sound unico come i Meshuggah il rischio di risultare dei mezzi cloni è sempre molto alto – e dell’eccessiva omogeneità che lega varie canzoni, che in alcuni passaggi impedisce effettivamente al disco di decollare come dovrebbe. In ogni caso, come accennato, i pezzi notevoli ci sono – "A Future Corrupt", "Dehumanization", la ottimamente strutturata "End Of Flesh" – e infatti la sensazione è comunque quella di trovarsi davanti a un gruppo esperto, che, in campo death-core et similia, registrato il definitivo passaggio al death metal dei Job For A Cowboy, è senza dubbio il più preparato in circolazione al momento.
