WHITECHAPEL – This Is Exile

Pubblicato il 08/07/2008 da
voto
7.5
  • Band: WHITECHAPEL
  • Durata: 00:43:03
  • Disponibile dal: 11/07/2008
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Galvanizzati dal contratto con la Metal Blade, i death metallers Whitechapel hanno impiegato solo un anno per dare alle stampe il successore del debut “The Somatic Defilement”. Dodici mesi molto intensi, che hanno visto il sestetto americano suonare praticamente ovunque negli Stati Uniti e imbarcarsi persino in un breve tour inglese verso la fine del 2007. Tra tutte queste date live, la band ha però trovato il tempo anche per sviluppare il proprio stile e per realizzare un lotto di nuove composizioni da gettare in pasto alle sue sempre più vaste schiere di fan. Accennavamo allo sviluppo del sound dei Whitechapel e infatti va subito sottolineato come questo nuovo “This Is Exile” sia un lavoro piuttosto diverso dal suo diretto predecessore. Rispetto a “The Somatic Defilement” si notano differenze già dai titoli e dall’approccio lirico – meno gore-oriented e maggiormente apocalittico – ma è ovviamente la musica offerta a far drizzare le orecchie e a far prendere nota dell’evoluzione intrapresa dai nostri. Il suonare praticamente ogni giorno per un anno ha palesemente fatto migliorare tecnicamente tutti i ragazzi della band e messo loro nelle condizioni di provare in queste nuove tracce parecchie soluzioni diverse, spesso anche assai elaborate o comunque non sempre solo fedeli ai filoni death metal, death-core e sludge dai quali un tempo i nostri attingevano. Qua è là nel disco si notano, ad esempio, omaggi più evidenti ai Meshuggah e ai loro riff arzigogolati, ma anche l’utilizzo di una gamma di ritmiche notevolmente più ampia che in passato. In questo senso, una “Possession” e una “Messiahbolical” parlano chiaro… di sicuro siamo al cospetto delle canzoni in assoluto più intricate del repertorio del gruppo. Ci si accorge poi come il sestetto abbia cercato di variare la sua formula compositiva il più possibile, ponendo molta cura nelle strutture di ogni brano (sono inaspettatamente presenti anche due strumentali), non avendo paura a usare la melodia e svelando in alcuni frangenti influenze delle quali sino a oggi non era mai stata fatta menzione: vedi le sfuriate black metal – quasi alla Dark Funeral – di “Deamon (The Procreated)”, il groove “dyingfetusiano” di “Eternal Refuge” o gli accenni industrial della succitata “Messiahbolical”. Insomma, chi aveva chiesto ai Whitechapel, alla luce dell’ascolto del debut, una dose maggiore di varietà è stato accontentato. Può darsi che così facendo la band si sia in parte giocata le simpatie dei death-core kids in cerca di un po’ di mosh facile, ma poco male… è evidente che abbia guadagnato parecchio in termini di personalità e carisma, denotando una certa stoffa e distanziandosi ulteriormente dai tanti cloni di Job For A Cowboy e Suicide Silence. Realtà interessante.

TRACKLIST

  1. Father Of Lies
  2. This Is Exile
  3. Possession
  4. To All That Are Dead
  5. Exalt
  6. Somatically Incorrect
  7. Death Becomes Him
  8. Deamon ( The Procreated )
  9. Eternal Refuge
  10. Of Legions
  11. Messiahbolical
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