8.0
- Band: WHORESNATION
- Durata: 00:20:52
- Disponibile dal: 04/05/2022
- Etichetta:
- Bones Brigade
- Carbonized Records
- Lixiviat Records
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La furia creativa dei Whoresnation sembrava essersi inceppata dopo la pubblicazione del secondo album “Mephitism” (2018), alla quale non erano seguiti i soliti split ed EP a cui il gruppo grindcore francese ci stava da tempo abituando. Evidentemente, il quartetto stava semplicemente risparmiando le energie per un ritorno di grosso calibro, nel quale concentrare il meglio del proprio materiale senza farsi prendere da alcuna distrazione. La pausa lontana dalla scene si riflette, immancabilmente, nei toni generali di “Dearth”, che, oltre a dimostrarsi assai cupo nelle atmosfere, esprime una brama e un’urgenza davvero sopra le righe, offrendo alcuni degli episodi più tecnici e frenetici del repertorio della band. I paesaggi sonori da sempre cari alla formazione transalpina, tanto convulsi quanto desolati, incorporano qui un’impronta leggermente più death metal del solito, facendo a tratti leva su strutture ancora più fitte. Una cattedrale di suoni sprofondante nell’abisso e come prossima allo schianto, sotto cieli striati di cenere e porpora. Una carica death-grind che sa di eruzione, costantemente sferzata dalla propulsività della batteria. La tensione elettrica è sempre al massimo, la resa sonora appare più curata che mai – mixaggio e mastering curati da Greg Wilkinson presso gli Earhammer Studios (Autopsy, Necrot, Undergang, High on Fire) – e ogni traccia denota una notevole gamma di idee, pur restando come al solito circoscritta all’interno di una durata estremamente contenuta. A tratti tiratissimi e disturbanti, a tratti sospesi in un groove debordante, i brani di “Dearth” colpiscono anche e soprattutto per le fasi intermedie, per quei riff, fill e cambi di tempo che vanno a legare blast-beat e midtempo. Un ascolto attento rivela insomma una frastagliata linea musicale dove grind e death metal vanno a sovrapporsi, intersecarsi, per poi sviscerare i rispettivi elementi peculiari in una formula tanto brutale quanto ammaliante, che merita di venire analizzata secondo per secondo. Ormai sullo stesso livello di gente affermata come Wormrot, Insect Warfare e Death Toll 80K, i Whoresnation con “Dearth” ci mettono davanti a un portentoso esempio del raggiungimento di un’essenza grindcore non comune, in grado di trasportarci in una dimensione di assoluta brillantezza e di potenza indiscussa.
