WHYZDOM – Blind?

Pubblicato il 07/11/2012 da
voto
5.0
  • Band: WHYZDOM
  • Durata: 01:14:55
  • Disponibile dal: 30/10/2012
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Dopo il pessimo esordio (almeno per noi di Metalitalia.com) del 2009 con “From The Brink Of Infinity”, i francesi Whyzdom riprovano a fare breccia nei cuori dei fan del power-gothic sinfonico con il nuovissimo “Blind?”. Il principale asso nella manica della band è il contratto firmato con Scarlet Records, label che sicuramente garantirà una promozione migliore rispetto alla vecchia etichetta dei transalpini Ascendance Records, la quale ha tra l’altro chiuso i battenti. La volontà dei Whyzdom sarebbe quella di ritagliarsi un posticino a fianco di gruppi di prim’ordine come Nightwish ed Epica, ma un contratto di prestigio non è sufficiente per soddisfare una tale aspirazione. C’è da dire che i Nostri hanno qualche buon numero da giocarsi: l’accoppiata Vynce Leff (chitarrista) e Marc Ruhlmann (tastierista) sa il fatto suo nel comporre musica di qualità, piena di melodie accattivanti ed orchestrazioni (col primo assoluto protagonista in fase di composizione ed arrangiamento) di buon livello, ricordando quanto fatto dai soliti nomi Rhapsody Of Fire Therion e Kamelot. Ma il buon lavoro di cui si rende protagonista il duo è letteralmente gettato alle ortiche dalla cantante Elvyne Lorient, la quale piuttosto che ad un cantato lirico e grintoso predilige affidarsi ad uno stile soft ed etereo, completamente in disaccordo con le strutture metalliche e power dei pezzi. Ciò non significa che Elvyne non sia una brava cantante: in quei pochi episodi, quelli più melodici ed evocativi (“On The Road To Babylon” e “Paper Princess” su tutti), in cui la sua voce si sposa con la musica composta dalla band ci è parsa all’altezza ma, purtroppo, nella quasi totalità dei pezzi l’impressione avuta è quella di totale inadeguatezza nell’interpretare le canzoni composte dai Whyzdom. In questo senso sono esemplari “The Lighthouse” e “The Wolves”, che nelle intenzioni vorrebbero stendere l’ascoltatore, ma nei fatti risultano tentativi miseramente falliti. Le colpe di questa evitabile insufficienza non sono tutte da imputare alla povera Elvyne, poiché anche il resto del gruppo ha le proprie responsabilità, individuabili soprattutto nella scelta di comporre canzoni troppo lunghe (con una media di sette minuti abbondanti ciascuna), che avrebbero lasciato un segno molto più positivo se avessero detto quello che avevano da trasmettere in quattro o al massimo cinque minuti. Con queste premesse la longevità di un disco del genere si può quantificare in due o tre ascolti, non di più.

TRACKLIST

  1. The Lighthouse
  2. Dancing With Lucifer
  3. Cassandra's Mirror
  4. On The Road To Babylon
  5. Paper Princess
  6. The Spider
  7. The Wolves
  8. Venom And Frustration
  9. Lonely Roads
  10. The Foreseer
  11. Cathedral Of The Damned
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.