WHYZDOM – Symphony For A Hopeless God

Pubblicato il 11/02/2015 da
voto
6.0
  • Band: WHYZDOM
  • Durata: 00:59:20
  • Disponibile dal: 17/02/2015
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

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I francesi Whyzdom, in precedenza cassati su queste stesse pagine virtuali da vari membri della redazione, stavolta raggiungono la sufficienza. Rispetto a “Blind?” dobbiamo riconoscere che la symphonic female-fronted band transalpina ha compiuto un deciso passo in avanti a livello di cura sonora e fruibilità; purtroppo alcuni dei problemi che evidenziavamo su quell’album sono tuttora presenti e impediscono anche a “Symphony For A Hopeless God” di decollare veramente. Partendo dalla formazione, segnaliamo il terzo cambio di cantante (terzo su tre dischi… vediamo di sicuro un bel problema in quel reparto), sottolineando però che la nuova Marie Rouyer risulta sicuramente migliore della precedente singer Elvyne Rouvier: un aspetto questo che non risolve tutte le magagne che il gruppo, ma che contribuisce a smorzarne alcune, rendendo la proposta musicale in sè un po’ più varia, meno monocorde. Le melodie attualmente godono di un certo appeal piuttosto piacevole, e la timbrica della Rouyer così vicina a quella di Tarja Turunen non può che essere apprezzata dai fan del genere, però ancora quel ‘quid’ che renda i passaggi cantati veramente memorabili pare mancare. Parliamoci chiaro: nel genere proposto dalla band, che molto si avvicina all’ultima produzione degli Epica, le linee vocali sono importanti. I Whyzdom sanno essere ricchi e sontuosi per quanto riguarda tastiere e arrangiamenti, concreti e adeguati quando si parla di sezione ritmica e muro chitarristico, ma non colpiscono adeguatamente a livello melodico. Non è colpa della Rouyer, lo ripetiamo, sono proprio le linee in sè a non avere la ricercatezza degli Epica, il tiro dei Within Temptation o l’orecchiabilità dei Nightwish. Quindi inevitabilmente, quando ci si mette a confronto di questi nomi, se non si hanno frecce al proprio arco si rimane facilmente bersaglio più che arcieri. I Whyzdom sono attualmente una band a metà strada… la cantante brava l’hanno trovata, ma manca incisività sul pentagramma. Il songwriting è maturato e ha guadagnato in personalità (non sentiamo più solo gli Epica ma anche una decisa matrice Therion, nonché forti influssi progressive) ma è ancora un po’ prolisso e involuto, fa durare l’album troppo a nostro parere. La caratteristica che risulta invece assolutamente adeguata e che non stona in alcuna parte sono le tastiere e gli arrangiamenti, suonati ora con delicato gusto ora con la cinematica grandeur delle produzioni Epica/Rhapsody of Fire. “Symphony For A Hopeless God” è quindi un lavoro che si salva, ma non sfonda. Un disco di elegante e ben confezionato metal sinfonico, che piace ma non esalta. L’effetto non è più quello della minestra riscaldata, però a questa nuova pietanza manca ancora un po’ di sapore… aspettiamo di vedere cosa succederà al prossimo giro.

TRACKLIST

  1. While The Withces Burn
  2. Tears Of A Hopeless God
  3. Let’s Play With Fire
  4. Eve’s Last Daughter
  5. Don’t Try To Blind Me
  6. The Mask
  7. Asylum Of Eden
  8. Waking Up The Titans
  9. Theaory Of Life
  10. Where Are The Angels
  11. Pandora’s Tears
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