WIND ROSE – Stonehymn

Pubblicato il 06/06/2017 da
voto
7.5
  • Band: WIND ROSE
  • Durata: 00:46:54
  • Disponibile dal: 26/05/2017
  • Etichetta: Inner Wound
  • Distributore: Andromeda

I Wind Rose giungono al loro terzo full-length, intitolato “Stonehymn”: il titolo e la copertina focalizzano l’attenzione su alcune tematiche in particolare, legate ad ambientazioni e vicende tipiche del Far West, tra pellerossa, cowboy e spaghetti western. Tuttavia, la band non abbandona il filone per cui è diventata famosa, vale a dire quello ispirato alle vicende naniche narrate da J.R.R. Tolkien, di recente portate sul grande schermo con la trilogia de “Lo Hobbit”: quella della riconquista di Erebor è notoriamente un chiodo fisso per la stirpe di Durin e così i Wind Rose ritornano sull’argomento con canzoni come “To Erebor” (per la quale è stata realizzato anche un videoclip), presentando peraltro un look da nani brutti e battaglieri. La loro musica cavalca dunque queste due principali tematiche, proponendo brani epici, ricchi di cori maestosi, ma nel quale la band sa ricreare anche intense atmosfere, dai tratti quasi cinematografici, grazie a orchestrazioni e all’utilizzo di vari timbri e sonorità. Le influenze dei Blind Guardian sono molto forti, ma rispetto ai bardi tedeschi i Wind Rose conferiscono alle loro composizioni un tocco decisamente più tendente al folk, ottenendo un mix molto trascinante, allo stesso tempo caratterizzato però da arrangiamenti squisiti e molto elaborati. Anzi, in realtà, forse nelle tracce meno dirette i Wind Rose fanno ascoltare le cose più interessanti, proprio per questa loro capacità di inserire tanti elementi diversi nella loro musica, facendoli convivere e sviluppandoli al di là di quelle che possono essere facili melodie o ritornelli accattivanti. Non a caso, tracce come “Dance Of Fire”, “Under The Stone”, “The Returning Race” o “The Eyes Of The Mountain”, ci hanno intrigato di più rispetto alle più immediate “To Erebor” o “The Wolves’ Call”. Ad ogni modo, “Stonehymn” è un disco che dimostra l’alto livello di maturità ormai raggiunto dai Wind Rose, in grado di sfoderare un brillante songwriting e soluzioni interpretative degne di una grande band. Sorvolando, dunque, magari, sulla mise del combo pisano, che può anche starci ed essere consona alle tematiche trattate, ma può anche risultare – per così dire – ‘pittoresca’, musicalmente i Wind Rose sono davvero molto validi e vale senz’altro la pena di approfondire l’ascolto del loro nuovo album.

TRACKLIST

  1. Distant Battlefield
  2. Dance Of Fire
  3. Under The Stone
  4. To Erebor
  5. The Returning Race
  6. The Animist
  7. The Wolves' Call
  8. Fallent Timbers
  9. The Eyes Of The Mountain
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