WITCH CROSS – Angel Of Death

Pubblicato il 11/06/2021 da
voto
6.5
  • Band: WITCH CROSS
  • Durata: 00:44:15
  • Disponibile dal: 11/06/2021
  • Etichetta:
  • High Roller Records

Spotify non ancora disponibile

Apple Music non ancora disponibile

Quel che si dice una formazione stagionata, quella dei Witch Cross. Danesi, sono in giro dai primi Anni ’80, in scia alle pubblicazioni della NWOBHM e coevi dei più noti connazionali Mercyful Fate. In comune all’iconico gruppo di King Diamond, l’alone dark che va a ricoprire l’heavy metal tipicamente ottantiano dei Nostri, che con questo terzo “Angel Of Death” non vanno di certo ad aggiornare una ricetta già bella che codificata quasi quarant’anni fa. Se per forza di cose non si possono chiedere novità o slanci di personalità particolari, ci si può accontentare, questo sì, di un lotto di canzoni solide e grintose, che mettono in mostra soluzioni melodiche datate ma dignitose nell’interpretazione. Si sente che è una pubblicazione del 2021 grazie a una produzione massiccia, roboante il giusto e rispettosa dell’identità della band; un buon punto di partenza, per una tracklist avara di sorprese e grandi alzate di ingegno, che sa comunque svariare con sufficiente sicurezza in un canovaccio consolidato. Data l’età, i Witch Cross non si mettono in competizione con le formazioni più giovani in termini di velocità e impatto, giocano la loro partita su riff rocciosi e lavorati di cesello nelle armonizzazioni, inserendo melodie memori della scuola inglese più cupa e pattern ritmici tendenzialmente quadrati e in midtempo.
C’è un’apprezzabile vena drammatica a supportare gli intenti di questi vecchi bucanieri, che sfocia in incursioni acustiche niente male come nel caso di “The Chosen One”, dove si mettono in mostra anche andamenti hard rock spigliati e un refrain d’altri tempi, molto leggero e per niente oscuro. In altre occasioni si spinge sull’acceleratore, incrociando le chitarre in assoli incalzanti, gonfiando il petto di epicità, in una spinta gloriosa che guarda a taluni assalti metallici degli Jag Panzer (“Siren’s Song”). Altrove, tipo nella titletrack, i rimandi più prossimi sono ai primi Saxon e Iron Maiden, in questo caso è apprezzabile l’iniziativa della chitarra solista, come fanno sorgere un sorriso di apprezzamento i momenti chitarristici di alleggerimento. Il rimescolamento di umori tra cupezza e disimpegno hard rock è gestito con discreta oculatezza, tale da non far perdere troppo mordente, anche quando ci si concentra su un nient’affatto sconvolgente andamento anthemico (“Phoenix Fire”).
Gradevole e pugnace la voce di Kevin Moore, anche questa sospesa tra spunti diabolici, intristimenti e puta potenza metallica, senza la quale la proposta dei Witch Cross perderebbe parecchio sapore. Lontani dai numeri dei fuoriclasse, gli stagionati danesi azzeccano perlomeno singoli riff e intrecci chitarristici capaci di caratterizzare i singoli brani e di indurci a un approccio positivo nei loro confronti: si sente che c’è orecchio per i buoni riff e la capacità di creare tensione emotiva con poche note. I Witch Cross rappresentano la classe media dell’heavy metal classico europeo. Una dimensione proletaria, ma dignitosissima. “Angel Of Death” si rivolge alla ristretta fetta dei completisti e dei cultori di festival come il Keep It True e l’Headbangers Open Air. Niente più, niente meno.

 

TRACKLIST

  1. Tempus Mori Est
  2. Angel of Death
  3. Marauders
  4. Evil Eye
  5. The Chosen One
  6. Phoenix Fire
  7. Siren's Song
  8. Eye of the Storm
  9. Last Rites
  10. Warrior
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.