WITCH CROSS – Axe To Grind

Pubblicato il 24/08/2013 da
voto
6.0
  • Band: WITCH CROSS
  • Durata: 00:40:31
  • Disponibile dal: 09/07/2013
  • Etichetta:
  • Hells Headbangers

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Quasi trent’anni dopo il primo e fino ad ora unico album, “Fit For Fight”, tornano in attivitá i Witch Cross, classic metal band danese non certo tra le migliori degli anni ottanta ma comunque capace a suo tempo di farsi notare con un disco piú che discreto. La formazione rispetto all’album di debutto vede oggi tre membri diversi su cinque e per la precisione il batterista Lars Bjornstad, il chitarrista Paul Martini e il cantante Kevin Moore, noto per la sua militanza nei Christie e per un breve periodo negli Oliver Dawson Saxon, band formata da due membri storici dei Saxon. Con il gruppo cosí ristrutturato, i Witch Cross danno alla luce un disco di classicissimo heavy metal ottantiano con venature di stampo hard rock veicolate soprattutto dalle linee vocali e relativa interpretazione di Moore. La sua è una voce pulita, sporcata solo di rado e che nel contesto di questo lavoro suona stilisticamente non molto dissimile da quella di Biff Byford dei Saxon. Sebbene i tradizionalisti piú legati ai tempi d’oro del genere saranno incuriositi da queste parole e probabilmente troveranno il disco gradevole, va sottolineato come i brani non si discostino mai da livelli qualitativi tra il sufficiente e poco piú. Le soluzioni adottate in termini di riff, melodie, suoni (a cui ha messo mano nientemeno che lo storico produttore dei Metallica, Flemming Rasmussen) e cantato sono in linea con chissà quante altre produzioni passate e, come sappiamo, quando ci si addentra in un territorio esplorato già infinite volte, è difficile suscitare stupore. Brani come il mid tempo d’apertura “Demon In The Mirror”, la piú incisiva “Ride Like The Wind” o “Lost Without Warning” sebbene siano formalmente discrete, non lasciano tracce visibili al loro passaggio. Troviamo poi anche brani poco riusciti come l’anthemica ma scontatissima “Metal Nation” o “The Killing of Chelsea 100” nella quale gli sforzi nell’inserire un riffing ribassato dal sound piú cupo, e se vogliamo anche un tantino azzardato per i canoni della band, vengono azzerati da un ritornello ripetitivo e assolutamente anonimo. Segnaliamo tra gli episodi migliori il buon tiro di “Bird Of Prey” e le belle melodie sui refrain di “Awakening / Pandoras Box”. Troppo poco ad ogni modo per considerare questo un ritorno veramente interessante. Ok, band nate negli anni ’80 hanno tutto il diritto di portare avanti il loro stile dandogli anche un taglio vintage ma, così facendo, anche loro si espongono a paragoni con l’irripetibile passato a cui vogliono rimanere legate.

TRACKLIST

  1. March of the Vikings
  2. Demon in the Mirror
  3. Ride With the Wind
  4. Metal Nation (Raise Your Hands)
  5. Awakening / Pandora's Box
  6. Axe to Grind
  7. Bird of Prey
  8. Lost Without Warning
  9. Part of the Machine
  10. The Killing of Chelsea 100
  11. Beyond the Veil
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