WITCHCRAFT – A Sinner’s Child

Pubblicato il 09/03/2026 da
voto
6.0
  • Band: WITCHCRAFT
  • Durata: 00:20:01
  • Disponibile dal: 13/03/2026
  • Etichetta:
  • Heavy Psych Sounds

A meno di un anno di distanza da “Idag”, i Witchcraft tornano con un EP, intitolato “A Sinner’s Child”, che vorrebbe mostrare un nuovo lato della musica di Magnus Pelander, leader e – di fatto – unico componente rimasto di quella che, almeno in passato, è stata una delle formazioni più interessanti dedite al recupero delle sonorità vintage.
Già parlando di “Idag” ci era sembrato che il buon Magnus fosse in una fase di transizione, diviso tra le radici del passato e pulsioni di cambiamento. Questo si era tradotto in un disco piacevole, ma non certo memorabile, con poco mordente e una qualità della scrittura troppo altalenante.
“A Sinner’s Child”, da questo punto di vista, non fa assolutamente nulla per risolvere i nostri dubbi, presentandosi come un prodotto ancora più schizofrenico, con canzoni diversissime tra loro, accomunate solo da un certo minimalismo di fondo, che svela il lato più fragile e intimo della musica di Magnus.

L’EP si apre in maniera traballante con “Drömmen Om Död Och Förruttnelse”, un brano costruito su un riff di chitarra di matrice doom, insistente e ripetuto, su cui si abbarbicano una ritmica basilare e la voce lamentosa di Pelander.
L’atmosfera cambia nettamente, in positivo, con la title-track, che abbandona la distorsione in favore di sonorità più morbide, che per certi versi ci hanno ricordato addirittura i primi Steely Dan, seppure in una chiave decisamente più dimessa e minimalista. Questa canzone, nello specifico, non è nemmeno un inedito, bensì la reinterpretazione di un brano folk che Pelander aveva già pubblicato nel 2010 come solista, e che qui trova una sua dimensione più compiuta grazie ad un pregevole lavoro di arrangiamento.
“Even Darker Days” si mette ancora più a nudo, spogliandosi di qualunque arrangiamento per diventare una malinconica ballata acustica, semplicissima nella forma, eppure convincente per il peso emotivo che riesce a trasmettere. Dopo questo momento di pura delicatezza, fa impressione il contrasto con “Själen Reser Sig”, composizione lenta e funerea, in cui i Witchcraft abbracciano senza remore le sonorità più opprimenti del doom, qui, purtroppo, con risultati tutt’altro che eccelsi.
Chiude l’opera “Sinner’s Clear Confusion”, il cui titolo ci sembra la perfetta rappresentazione dello stato d’animo del suo autore: un altro cambio di stile che si riallaccia in parte alla title-track, di cui rappresenta la naturale prosecuzione. È proprio la confusione, infatti, il leitmotiv di questo EP, che ci lascia nettamente la sensazione di una ricerca sonora in pieno divenire e non ancora indirizzata da una vera e propria presa di coscienza.

È vero che spesso gli EP servono proprio a fare da raccordo in un percorso di evoluzione che deve ancora compiersi, concedendo maggiore libertà rispetto ai confini più delicati di un full-length; eppure l’ascolto di “A Sinner’s Child” ci desta più preoccupazione che curiosità.
Speriamo di essere smentiti dai fatti e che Magnus Pelander riesca a trovare la direzione giusta per i suoi Witchcraft.

TRACKLIST

  1. Drömmen Om Död Och Förruttnelse
  2. A Sinner's Child
  3. Even Darker Days
  4. Själen Reser Sig
  5. Sinner's Clear Confusion
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